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Covid-19: le attrezzature sportive sono pericolose?

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Un gruppo di ricercatori ha studiato il rischio di trasmissione del Coronavirus dalla condivisione di attrezzature sportive

Un gruppo di ricercatori, guidato dalla Liverpool School of Tropical Medicine, ha studiato il rischio di trasmissione del Coronavirus dalla condivisione di attrezzature sportive, trovandolo inferiore a quanto si pensava.

Per lo studio sono state applicate particelle di virus vivi a nove tipi di attrezzature sportive e su un materiale di controllo.

Una dose bassa e una dose elevata di Coronavirus vivo sono state applicate a: un guanto da cricket, un pallone da calcio, una pallina da golf, un pezzo di schiuma da palestra, una sella da cavallo, palle da cricket rosse e bianche, una palla da rugby e una pallina da tennis, così come a un pezzo di acciaio inossidabile come materiale di controllo.

Ciascun elemento è stato testato dopo un minuto, cinque minuti, 15 minuti, 30 minuti e 90 minuti, per vedere se il virus vivo poteva essere trasferito dall’attrezzatura in momenti rilevanti per gli eventi sportivi.

Quando è stata applicata la dose bassa, il virus era recuperabile su 7 dei 10 articoli testati dopo un minuto, 1 dei 10 dopo cinque minuti (la sella del cavallo) e nessuno dei 10 dopo 15 minuti.

Quando è stata applicata la dose elevata, il virus era recuperabile su 9 dei 10 articoli dopo uno e cinque minuti (tutti tranne il guanto da cricket), 6 su 10 dopo 30 minuti e 2 su 10 dopo 90 minuti (il pallone da rugby e la sella di cavallo).

Insomma, è “improbabile” che i palloni sportivi e gli accessori siano una delle principali cause di trasmissione del virus: c’è un “rapido decadimento” delle particelle virali nei diversi tipi di attrezzi.

Ci sono molto più problemi con il contatto fisico tra i giocatori: secondo i ricercatori è molto più probabile favorire il contagio in questo modo.

Lo studio, che è in attesa di una revisione tra pari, è molto importante per tutte quelle strutture che sostengono l’attività sportiva e per le scuole, ma anche per l’ingegneria dei materiali – è stata dimostrata, infatti, una minore trasmissibilità nelle strutture assorbenti rispetto a quelle non porose e addirittura una differenza “evidente” tra le palle da cricket rosse e bianche che dovrebbe essere messa in conto dai produttori di attrezzature.

 

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attrezzature sportive, coronavirus, COVID19, palestre, rischio di trasmissione

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