Piano mobilita’ in Abruzzo: una rete regionale per le bici

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In Abruzzo  e’ stato varato con una legge regionale il piano mobilita’ ciclistico: sara’ realizzata una rete per le biciclette

Mobilità ciclistica, novità in arrivo in Abruzzo per gli amanti delle due ruote. Un Piano regionale della mobilita’ ciclistica per perseguire, ”attraverso la creazione di una rete ciclabile regionale, obiettivi di intermodalita’ e di migliore fruizione del territorio e di garantire lo sviluppo in sicurezza dell’uso della bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano”. E’ quanto prevede la nuova legge regionale “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilita’ ciclistica”, approvata dall’Assemblea regionale abruzzese nel corso della sua ultima riunione, che punta anche alla conservazione delle stazioni e dei caselli.

Proprio per concretizzare gli obiettivi previsti nella nuova normativa, la Regione promuove la realizzazione e il completamento di percorsi ciclabili e ciclopedonali e la realizzazione degli interventi finalizzati alla coesistenza dell’utenza motorizzata e non motorizzata attraverso politiche di moderazione del traffico. Fra gli obiettivi caratterizzanti della nuova normativa, il Piano regionale della mobilita’ ciclistica, in relazione al tessuto e alla morfologia territoriale, allo sviluppo urbanistico, al sistema naturale, con particolare riferimento ai sistemi fluviali e lacuali, ai parchi regionali e ai grandi poli attrattori, individua il sistema ciclabile di scala regionale. Il sistema ciclabile di scala regionale e’ individuato quale elemento di connessione ed integrazione dei sistemi ciclabili provinciali e comunali. Obiettivi strategici per la ciclomobilita’ extraurbana sono la creazione di circuiti connessi alla mobilita’ collettiva; la creazione di una rete, interconnessa, protetta e dedicata, di itinerari ciclabili e ciclopedonabili attraverso localita’ di valore ambientale, paesaggistico, culturale e turistico anche con la creazione di una rete di punti di ristoro;creazione in ambiente rurale e montano di percorsi dedicati e strutture di supporto. Il Piano regionale della mobilita’ ciclistica individua, mediante intese con gli enti interessati, l’utilizzo per la riconversione in percorsi ciclabili e ciclopedonali dei seguenti manufatti, favorendone il recupero conservativo: l’area di sedime delle tratte ferroviarie dismesse o in disuso; l’area di sedime delle tratte stradali, ivi comprese quelle militari, dismesse o in disuso; gli argini e le alzaie dei fiumi, dei torrenti, dei canali e dei laghi, se utilizzabili, i tracciati degli acquedotti dismessi, ove compatibili; i ponti dismessi e gli altri manufatti stradali.

(g.cat.)

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Abruzzo, bici, percorsi ciclabili, piano mobilità ciclistico, regione

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