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Auto elettrica, solo i finanziamenti pubblici possono incentivare l’acquisto

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Solo gli incentivi pubblici potranno incentivare l’acquisto dell’auto elettrica. Ma gli aiuti finanziari dell’Ue sono troppo pochi: 5 miliardi di euro, contro 15 miliardi di dollari della Cina

L’acquisto dell’auto elettrica potrà essere incentivato solo con l’aiuto dello Stato, sia in Italia che in Europa. Senza i finanziamenti pubblici gli europei non abbandoneranno l’auto tradizionale a favore delle auto ecologiche.  sostenerlo è un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia dove si legge che i Governi dell’Unione devono promuovere tutta una serie di iniziative, dagli strumenti finanziari, a nuovi regolamenti, ai nuovi obiettivi industriali per favorire lo sviluppo del settore.

Se nei prossimi 10 anni, l’Europa non proporrà nuovi metodi di incentivazione, il nostro Continente non svilupperà mai il settore della mobilità elettrica, nonostante esso sia un investimento ambientale ed economico. Bruxelles ha recentemente annunciato che destinerà 5 miliardi di euro allo sviluppo del settore, 4 miliardi sotto forma di prestito della Banca europea per gli investimenti e il resto attraverso il sostegno alla ricerca, con il contributo anche del settore privato. Ma è ancora troppo poco. Gli incentivi messi in campo dalla Cina, per esempio, sono pari a 15 miliardi di dollari.

Nei Paesi dell’Ue dove gli incentivi governativi per l’uso e la diffusione dell’auto elettrica sono stati più incisivi i risultati si sono visti: a Parigi il car sharing con veicoli elettrici ha avuto un incremento di diffusione; in Danimarca si punta sui veicoli alimentati da elettricità prodotta dall’eolico, Amsterdam ha il record mondiale di stazioni per la ricarica elettrica e metterà in circolazione 500 nuovi veicoli elettrici entro il 2015, mentre Berlino sta valutando l’elettrificazione del trasporto merci leggero urbano.

(gc)

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