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A Parigi, stop alle auto a causa del caldo

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Nella capitale francese, vietata la circolazione delle macchine meno ecologiche per resistere all’aumento dell’inquinamento

Quando arriva il caldo, i tassi di inquinamento atmosferico si intensificano. In Francia, per l’ondata record che è appena arrivata, hanno deciso di adottare una soluzione drastica: un divieto di circolazione per le automobili meno ecologiche fino a quando non si calmerà il caldo.

Il metodo con cui vengono gestiti i divieti sulle auto nasce, a Parigi, nel 2017 e si avvale di un sistema noto come «Crit’Air»: sostanzialmente sono adesivi colorati con numeri che vanno da 0 a 5, certificazioni che riguardano l’immatricolazione delle macchine. I peggiori inquinatori, ovvero i diesel prodotti nel 2000 o prima, ottengono il 5° posto e sono stati banditi dal centro di Parigi da luglio 2017. Durante l’estate, però, il divieto si estende alle auto con adesivi di livello 4 (auto diesel immatricolate dal 2001 al 2005, motocicli pre-2004 e camion del periodo che va dal 2006 al 2009): questi veicoli non sono ammessi nei giorni feriali nella circonvallazione A86 di Parigi dalle 8:00 alle 18:00.

Vista l’ondata di caldo, però, adesso anche i veicoli di livello 3 sono temporaneamente vietati dalla A86 e questo fa sì che sia il 60% dei conducenti parigini a dover rinunciare ai loro veicoli. Solo le auto ad idrogeno, quelle elettriche, quelle a benzina immatricolate dopo il 2006 e i diesel del 2011 o successivi possono essere guidare legalmente durante questa ondata di caldo (le auto a idrogeno ed elettriche usufruiscono dell’ adesivo verde con l’ambita posizione 0).

Sono molti i conducenti francesi che si sono dichiarati sconvolti e in tanti non si curano del divieto, rischiando multe di 68 Euro per auto e moto e fino a 135 Euro per i camion.
Ovviamente ci sono anche altre misure contro l’inquinamento atmosferico – incoraggiare l’utilizzo dei trasporti pubblici, ridurre significativamente i limiti di velocità sulle autostrade – ma se si vuole accelerare il processo si deve fare tutto il possibile.

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caldo, francia, inquinamento, parigi

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