Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Quali ortaggi idratano la pelle? acqua, nutrienti e cosa dice la scienza-Bollette della luce in aumento del 4,6% dal 1° luglio 2026: chi riguarda, perché e cosa fare-Cosa c'è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)-Prezzi del vino 2026: perché in Italia scendono mentre i dazi pesano ancora sui produttori?-Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)-Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro

Pensioni, Cazzola: “Questione archiviata? Per ora solo tregua armata”

Condividi questo articolo:

Roma, 14 apr. (Labitalia) – “Mario Draghi, il suo governo e la sua maggioranza sembrano aver archiviato, almeno temporaneamente, la parola pensioni. Per adesso l’obiettivo prioritario è quello di vaccinare i pensionati, poi si vedrà. Ma si tratta di una tregua armata, perché nell’attuale legislatura si sono liberati troppi avvoltoi in attesa del fatidico ‘superamento definitivo della riforma Fornero'”. Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Giuliano Cazzola, giuslavorista ed esperto di materia previdenziale. “Prima o poi, l’argomento tornerà all’ordine del giorno anche in vista dello scadere a fine anno di quota 100 (di cui sembra condiviso il mancato rinnovo)”, ricorda Cazzola. “Col precedente governo erano circolate delle proposte, non solo di parte sindacale ma anche all’interno di tutti i partiti, tutte più o meno rivolte a superare all’indietro (a prima del 2011) la riforma Fornero. Draghi sa benissimo che quelle proposte sono insostenibili e che l’Unione raccomanda il ritorno alle regole introdotte nel 2011”, aggiunge Cazzola.

“Meglio lasciare che le cose si sistemino da sé”

“Più ci penso e più mi convinco che sia opportuno lasciare che le cose si sistemino da sé” dice ancora Giuliano Cazzola. “Mi spiego: alla fine dell’anno viene a scadere Quota 100 (salvo la possibilità di avvalersi del diritto anche successivamente per chi lo matura entro quella data). Non c’è un salto nel buio”, avverte Cazzola. “Rimarrebbero infatti due possibilità di andare in quiescenza per tutti quelli che sono nel sistema misto: la vecchiaia (67 anni e 20 di contributi); la vecchiaia anticipata (42 anni e 10 mesi e un anno in meno per le donne) almeno fino a tutto il 2026. Resterebbe appeso fino ad allora il ‘che fare’ dell’adeguamento automatico all’attesa di vita. Ma ci sarebbe il tempo per pensarci visti anche gli effetti della pandemia sui tassi di mortalità”, riflette Cazzola.

Al posto di Quota 100 c’è Ape sociale

“Ma a questo punto – dicono – si determinerebbe uno scalone ovvero per quanti non fossero in grado di andare in quiescenza anticipata ordinaria a prescindere dell’età anagrafica resterebbe solo l’alternativa del trattamento di vecchiaia a 67 anni. Si dimentica a bella posta che uno spazio equipollente a Quota 100 potrebbe essere coperto, per molti casi di bisogno effettivo, dall’Ape sociale, una prestazione-ponte che richiede 63 anni di età e, a seconda delle condizioni protette, 30 o 36 anni di contributi. E che consentirebbe di anticipare l’uscita dal lavoro fino a 43 mesi prima della maturazione del diritto alla pensione. Chissà se questo sia anche il pensiero di Draghi?”, conclude Cazzola.

I commenti sono chiusi.