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Governo, Noci (Polimi): “Draghi è uomo giusto, personalità più alta del Paese”

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Roma, 3 feb. (Labitalia) – “Mario Draghi è certamente la persona giusta, per tre ordini di motivi: è un uomo estremamente preparato e determinato, capace non solo di avere una visione lungimirante ma anche di realizzarla e implementala, due caratteristiche che non sempre coesistono; come ha dimostrato gestendo i rapporti all’interno della Bce, ha una grande sensibilità politica, non è solo un tecnico; ha un livello di autorevolezza in chiave internazionale unico in Italia”. Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Giuliano Noci, economista, docente di Strategia alla School of Management del Politecnico di Milano, sull’incarico a Mario Draghi per la formazione di un governo.

Secondo Noci, Draghi “è di gran lunga la personalità più alta che il nostro Paese possa esprimere e sarebbe in grado di fare uscire l’Italia dalla crisi, naturalmente con il sostegno del Parlamento”, spiega ancora l’economista.

Per Noci “la sensibilità politica di Draghi credo gli impedirà di infilarsi in un gioco di sigle: affronterà il tema degli investimenti per il Paese, nella sanità come in qualunque altro ambito ritenuto prioritario e urgente, in maniera globale, senza lasciarsi coinvolgere in logiche faziose”.

E sulla distinzione tra debito ‘buono’ e debito ‘cattivo’, sottolineata recentemente da Draghi, Noci evidenzia che “il debito buono è costituito da investimenti orientati alla crescita del sistema socio-economico, di cui il Paese ha estremamente bisogno, come dimostrano i recenti dati del Pil; il debito cattivo invece è rappresentato dalla spesa per sussidi, senza modificare lo status quo. Calato nell’azione di governo – fermo restando che la prima cosa da fare è avviare rapidamente un’efficace campagna vaccinale, perchè è evidente la correlazione diretta tra la velocità con cui si somministrano i vaccini e il recupero dell’economia – significa investire prima di tutto nel capitale umano, non solo attraverso la formazione, ma anche attraverso politiche attive per il lavoro, aumentando i livelli di competenza e di occupabilità”, sottolinea ancora.

Secondo Noci, “in secondo luogo, occorre intervenire sul sistema della giustizia, della burocrazia e degli appalti, nodi cruciali che se non vengono risolti impediranno qualsiasi forma di attuazione del Recovery Plan e terranno lontani gli investimenti stranieri. Ultimo ma non ultimo tema da affrontare, quello delle infrastrutture”, conclude.

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