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Dalle cabine per fototessere alle visiere in 3D, Dedem aiuta gli ospedali

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Roma, 20 apr. (Labitalia) – Visiere appositamente create, grazie alla stampa 3D, per medici e personale sanitario. Sono i presidi di protezione -resistenti agli acidi deboli e agli alcali deboli, efficaci nello schermare l’intero viso, certificati UNI/166/2004 – che sono stati donati in questi giorni agli ospedali San Raffaele di Milano, Umberto I e San Giovanni di Roma e G.B. Grassi di Ostia dal Gruppo Dedem, azienda italiana leader nel mondo per la produzione di cabine per fototessera.

Per rispondere alla sfida lanciata dal Covid 19, il Gruppo Dedem ha azzerato i tempi di reazione riconvertendo la produzione a tempi record per portare un aiuto concreto a chi è in prima linea nella lotta al virus. La storica azienda 100% italiana, che produce e gestisce le cabine per fototessera dal loro approdo in Italia e ha il suo quartier generale ad Ariccia, da poco più di un anno si è infatti specializzata nella stampa 3D.

Con l’acquisizione di due eccellenze del settore quali Prototek e Selltek, è diventato uno dei più rilevanti player nazionali nel settore e l’unica realtà in Europa nella quale convivono service e rivendita autorizzata. Grazie al suo know how ha raccolto l’Sos lanciato dal Paese, stampando senza sosta presso i propri stabilimenti di Valenza (Alessandria) e Ariccia (Roma) prodotti che potrebbero fare la differenza per la vita di molti.

Infatti Dedem ha stampato dapprima le valvole 3D che consentono di trasformare le maschere subacquee di Decathlon in respiratori, e poi ha realizzato un dispositivo di protezione personale, composto da una visiera in pvc ancorata a un supporto, che si estende per tutta la circonferenza della testa, garantendo il massimo comfort anche per un intero giorno di lavoro. Uno schermo protettivo che ora viene donato ad alcuni ospedali italiani.

“Di fronte alla tempesta che ci ha travolto tutti – racconta l’amministratore delegato del Gruppo Dedem, il toscano Alberto Rizzi – abbiamo pensato a come potevamo renderci utili per il Paese con le nostre competenze. Così abbiamo deciso di contribuire a realizzare gli oggetti che più mancano e servono in questo momento con ciò che sappiamo fare, la stampa 3D”.

“Alla massima velocità possibile i nostri tecnici hanno rivoluzionato la produzione. Penso che la reattività, la creatività e la capacità di innovazione con le quali tante aziende, come la nostra, stanno rispondendo a questa grande crisi saranno determinante per la ripresa della cosiddetta fase 2. Sono queste qualità che rendono il tessuto imprenditoriale italiano un’eccellenza nel mondo”, conclude Rizzi.

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