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‘A scuola d’impresa’, Barilla rinnova l’adesione al progetto che avvicina gli studenti alle eccellenze del Made in Italy

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(Adnkronos) –
Barilla rinnova il suo impegno nella valorizzazione della cultura nei giovani e aderisce, per il secondo anno consecutivo, al progetto 'A Scuola d’Impresa', l’iniziativa promossa da Museimpresa, Archivio del cinema industriale e Liuc – Università Cattaneo per avvicinare giovani studenti alle eccellenze del Made in Italy, offrendo un’occasione concreta di apprendimento esperienziale attraverso visite guidate, attività progettuali presso musei o archivi d’impresa, il tutto accompagnato dalla realizzazione di un project work finale. Al centro di questa edizione c’è il progetto di Barilla 'Mulino Bianco: un museo a portata di click', che ha offerto ai ragazzi l’opportunità di esplorare, grazie all’Archivio Storico Barilla, la storia della comunicazione del celebre brand, e di realizzare un vero e proprio museo virtuale dedicato ai suoi 50 anni. 
'A Scuola d’Impresa' rientra nei percorsi di orientamento e Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) e rappresenta un’occasione unica per le classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di tutti gli indirizzi di studio di scoprire da vicino il patrimonio storico e comunicativo delle imprese italiane. Un’esperienza concreta che permette di entrare in contatto con il passato e il presente di realtà industriali simbolo del Paese, sviluppando al contempo competenze utili per proprio futuro professionale. Finora, sono tre le classi di istituti superiori di Parma che hanno preso parte attivamente al progetto, immergendosi con grande curiosità nell’universo Mulino Bianco, costruendo una narrazione visiva innovativa. Un ponte tra passato e futuro attraverso la cultura d’impresa: questo l’obiettivo dell’iniziativa Barilla
'Mulino Bianco: un museo a portata di click', rivolta agli studenti del triennio delle scuole secondarie di II grado e sviluppata in più fasi. Tra i protagonisti dell’esperienza, gli studenti del liceo artistico statale Paolo Toschi e dell’istituto tecnico economico Macedonio Melloni di Parma, che hanno avuto l’opportunità di visitare la sede principale di Barilla e l’Archivio Storico. Qui, hanno potuto consultare documenti aziendali, loghi, video e pubblicità storiche.  
A partire da questi materiali, supportati in una prima fase dai professionisti di Barilla e i loro docenti, hanno potuto sviluppare soluzioni innovative, rendendo il museo digitale coinvolgente per un pubblico ampio e variegato. Hanno inoltre proposto strategie per migliorare la fruizione dei contenuti e valorizzare il patrimonio storico del brand, che ha appena compiuto 50 anni. L’iniziativa ha entusiasmato i giovani partecipanti, come testimoniano le docenti che li hanno guidati in questo percorso. "Per i miei studenti, questa esperienza è stata stimolante e fuori dagli schemi", spiega Maria Carmen Nuzzo, docente di Progettazione Architettonica. "L’idea di creare un museo virtuale è un approccio originale e diverso dal loro lavoro quotidiano. Questo ha acceso in loro una curiosità nuova, spingendoli a esplorare il mondo della comunicazione con occhi diversi. Dopo una prima fase di studio dei materiali, gli studenti si sono immersi in un intenso brainstorming. Hanno dovuto confrontarsi, discutere, scegliere il modo migliore per trasmettere un messaggio chiaro ed efficace. È stata un’esperienza che ha rafforzato in loro il senso di responsabilità, la creatività e lo spirito di collaborazione", sottolinea.  Sulla stessa linea il commento di Lucia Poi, docente dell’Istituto Melloni che evidenzia il valore didattico dell’esperienza: "Poter esplorare l’Archivio Storico di un’azienda come Barilla ha rappresentato per i ragazzi un’occasione straordinaria. Non solo hanno potuto ripercorrere l’evoluzione di un brand iconico come Mulino Bianco, ma hanno anche compreso il suo profondo legame con la cultura e i valori del Made in Italy. Gli studenti si sono trovati di fronte a materiali che raccontano decenni di storia della comunicazione. Hanno analizzato le scelte grafiche, i cambiamenti nei messaggi pubblicitari, l’evoluzione del packaging. Questo ha permesso loro di sviluppare un occhio critico e consapevole verso il mondo del marketing e della narrazione d’impresa”. Le idee degli studenti sono attualmente in fase di valutazione. Il risultato? Una nuova sezione per il sito dell’Archivio Storico Barilla, frutto del talento e della creatività delle nuove generazioni. L’Archivio Storico Barilla nasce nel 1987 per volontà di Pietro Barilla, che si propone di tutelare e valorizzare la documentazione storica dell’azienda, attiva sin dal 1877, a pochi anni dall’unità d’Italia. Il ministero della Cultura ha ufficialmente riconosciuto l'Archivio come 'sito di rilevante interesse storico' per il suo importante contributo nel raccontare l'evoluzione della cultura e delle abitudini italiane.  Oggi, l'Archivio custodisce oltre 60.000 documenti, che testimoniano la storia, le strategie economiche, e le strategie comunicative di marchi celebri come Barilla, Mulino Bianco, Pavesi, Pan di Stelle e Voiello. I tesori nascosti della comunicazione pubblicitaria di Barilla, dal valore inestimabile, sono ora digitalizzati e accessibili a tutti grazie all’Archivio Storico Barilla, disponibile online su www.archiviostoricobarilla.com.  Una sezione in particolare è dedicata alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria, con una collezione di oltre 150 manifesti che coprono il periodo che va dagli anni '20 del Novecento ad oggi, e circa 3.500 filmati pubblicitari per la TV e il cinema. Inoltre, è possibile esplorare un’area dedicata al merchandising, dove i collezionisti possono acquistare numerosi oggetti vintage direttamente dal sito. —[email protected] (Web Info)

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