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Vaccini, in emergenza Covid anti-rotavirus contro gastroenteriti nel neonato

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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) – Prevenire la gastroenterite da rotavirus con un semplice vaccino può essere ancora più utile nel periodo di emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Se n’è parlato in diretta Facebook all’incontro digitale ‘Una preoccupazione in meno sul rotavirus: la cura del neonato al rientro a casa, dopo il parto’. Un evento che fa parte della campagna di sensibilizzazione sull’infezione da rotavirus #unapreoccupazioneinmeno, realizzata da Gsk con l’approvazione del ministero della Salute e il patrocinio della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).

Per ogni neomamma le preoccupazioni sulla salute del neonato sono all’ordine del giorno. Preoccupazioni cresciute in questi mesi difficili di emergenza, isolamento e quarantena. “La chiusura di alcuni centri vaccinali, la paura del contagio e l’impossibilità di muoversi durante il lockdown hanno provocato il rinvio di moltissimi appuntamenti vaccinali – – afferma Vanessa Perone, pediatra di famiglia della Fimp – L’emergenza Covid-19 ha avuto una seria ripercussione sulle coperture vaccinali dei più piccoli, ridotte in alcune regioni fino al 4% rispetto allo stesso periodo del 2019. L’emergenza Covid-19 ha fatto scivolare in secondo piano tutte le altre malattie infettive che possono causare sofferenze ai bambini, alcune di queste prevenibili anche con la vaccinazione”.

Ora “è di fondamentale importanza un pieno ritorno alla normalità per rispettare le scadenze vaccinali indicate nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale, compreso il vaccino anti-rotavirus, tra l’altro co-sommistrabile in un’unica seduta vaccinale con gli altri vaccini del ciclo primario. La Fimp ritiene opportuno mantenere la protezione contro le gastroenteriti da rotavirus, data la possibile presentazione clinica di Covid-19 con manifestazioni gastroenteriche”.

In Italia il rotavirus colpisce 1 bambino al minuto, 27.000 al mese, per un totale di oltre 400.000 casi ogni anno. Diversamente dalle normali gastroenteriti, l’infezione da rotavirus provoca diarrea, febbre, vomito e disidratazione che può diventare così grave da richiedere il ricovero in ospedale del bambino al fine di reintegrare i liquidi persi. “In questo periodo di distanziamento sociale, questa diretta Facebook ha rappresentato un momento di socialità in rete fra noi mamme – spiega Jolanda Restano, co-fondatrice di FattoreMamma – e soprattutto un’occasione di incontro e confronto con gli esperti che ha fornito risposte alle domande più frequenti, alle curiosità e ai dubbi ricorrenti sulla cura del bambino e sulla gestione della gastroenterite da rotavirus arrivate dalle mamme che hanno seguito l’incontro”.

Vanessa Perone, pediatra di famiglia, e Giulia Lora, educatrice perinatale specializzata in post-parto e rientro a casa, hanno dialogato con le tre mamme-influencer Sara Aiello (Trend à Porter), Laura Latino (Just 4 Mom) e Ilaria di Vaio (Crumbs of Life), diventate per un giorno portavoce delle loro community per una corretta informazione scientifica sul rotavirus. Un’infezione che colpisce quasi tutti i bambini sotto i 5 anni, con conseguenze emotive ed economiche anche per i genitori.

“Il ritorno a casa dopo il parto è un momento di grande gioia che solleva, però, anche alcune preoccupazioni nelle mamme – evidenzia l’educatrice perinatale Giulia Lora – Il primo bagnetto, il cambio pannolino e la giusta posizione per la nanna sono gli argomenti che hanno suscitato maggior interesse durante al diretta. Incontri come questo, seppur virtuali, sono momenti di confronto molto utili per le mamme. Grazie a pratici e utili consigli le mamme possono affrontare con serenità i primi giorni a casa con il proprio figlio”.

“Prevenire è la parola chiave, come abbiamo imparato in questi mesi – prosegue Perone – e lo stesso vale per il rotavirus. L’igiene e la pulizia non sono purtroppo sufficienti per evitare la gastroenterite da rotavirus. Confrontandosi con noi pediatri, i genitori potranno capire l’importanza del vaccino come unica alternativa ad inutili sofferenze del proprio figlio”.

Il vaccino viene somministrato per bocca, è incluso nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Questa immunizzazione è fortemente raccomandata ed è stata inserita nel Calendario vaccinale dal ministero della Salute in offerta attiva e gratuita a tutti i nuovi nati a partire dal 2018. Il vaccino anti-rotavirus è somministrato insieme ad altri vaccini monovalenti o combinati, in due o tre dosi a seconda dei casi, a partire dalla 6a settimana di vita, rispettivamente entro la 24a o la 32a settimana. La campagna #unapreoccupazioneinmeno, nata a maggio 2019, prosegue così il suo cammino e accompagna il ‘ritorno alla normalità’ delle famiglie italiane.

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