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Usa: “Da caccia cinese manovra aggressiva vicino nostro aereo”. Pechino risponde

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Washington, 31 mag. (Adnkronos) – Un pilota di caccia cinese ha eseguito una “manovra inutilmente aggressiva” vicino a un aereo di sorveglianza americano che operava sul Mar Cinese Meridionale la scorsa settimana. Lo ha reso noto l’esercito americano. L’incidente arriva in un momento di tensioni già alte tra Washington e Pechino su questioni che riguardano Taiwan e un presunto pallone spia cinese che è stato abbattuto dopo aver attraversato gli Stati Uniti all’inizio dell’anno.

L’aereo cinese “venerdì scorso ha volato direttamente davanti ed entro 400 piedi dal muso dell’RC-135, costringendo l’aereo statunitense a entrare nella turbolenza sulla sua scia”, ha detto in una nota il Comando Usa Indo-Pacifico (IndoPaCom). “L’RC-135 stava conducendo operazioni sicure e di routine sul Mar Cinese Meridionale nello spazio aereo internazionale, in conformità con il diritto internazionale”, ha aggiunto il comando.

Riprese video mostrano un aereo da combattimento che attraversa lo spazio davanti all’aereo americano, che può essere visto tremare a causa della turbolenza prodotta. Un alto funzionario della difesa statunitense ha affermato che c’è stato un “aumento allarmante del numero di intercettazioni aeree rischiose e scontri in mare” da parte di aerei e navi cinesi, azioni che “possono potenzialmente creare un incidente pericoloso o un errore di calcolo. Non crediamo che sia fatto da piloti che operano in modo indipendente”, ha aggiunto il funzionario. “Crediamo che faccia parte di un modello più ampio”.

Pechino respinge le accuse arrivate dagli Usa e punta il dito contro gli Stati Uniti per quello che considera un “pericolo grave” per la Cina a causa del frequente dispiegamento di aerei e navi da ricognizione. “Le mosse provocatorie e pericolose degli Usa sono all’origine di questioni di sicurezza marittima”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn. La Repubblica Popolare “chiede agli Usa di porre fine a queste provocazioni pericolose” e assicura che “continuerà ad adottare le misure necessarie per tutelare con fermezza la sua sovranità e sicurezza”.