Università: Piccolotti (Avs) a Bernini, ‘diritto allo studio non è un mercato’
Roma, 17 mag. (Adnkronos) – “Oggi al Question Time la Ministra Bernini rispondendo alla nostra interrogazione nell’Aula di Montecitorio ha inavvertitamente svelato il vero obiettivo dei 660 milioni destinati agli affitti per studenti dicendo che ‘si tratta di aprire un nuovo mercato in molte aree del Paese’. Altro che emergenza diritto allo studio, altro che dare risposte agli universitari: a noi di Alleanza Verdi e Sinistra questo particolare non era affatto sfuggito”. Così Elisabetta Piccolotti prima firmataria dell’interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sull’emergenza caro affitti e case per gli studenti.
“Infatti da giorni denunciamo che dopo il 2026 – prosegue l’esponente rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – i posti letto pagati dallo Stato ai privati con fondi sostanzialmente esentasse finiranno sul mercato privato degli affitti, a prezzi di mercato, generando milioni di utili per società e grandi proprietari immobiliari. Si tratta di un meccanismo che produrrà ulteriori trasferimenti di risorse dalle famiglie che pagano e pagheranno gli affitti dei figli verso la rendita, uno scandalo che cercheremo di fermare con i nostri emendamenti alternativi quando il governo presenterà il suo per sbloccare i fondi”.
“I 660 milioni non devono servire ad aprire nuovi mercati laddove proprio il mercato è la causa del problema degli affitti troppo alti. I 660 milioni devono servire a costruire un nuovo welfare studentesco insieme ad altre risorse del bilancio ordinario: mense e studentati pubblici, trasporti gratuiti, reddito studentesco. Sono battaglie che facciamo da tanti anni e su cui continueremo ad insistere perché l’Italia, che ha una delle percentuali più basse di laureati in Europa, non può permettersi di scambiare il diritto allo studio – conclude Piccolotti – per un mercato”.
