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Università, neo presidente rettori Ramaciotti: “Atenei siano aperti, no a violenza per combattere violenza”

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(Adnkronos) – La sua università ideale "è un'università aperta, dialogante, internazionale, ricca di spunti e di interazioni con tutti gli stakeholder interni e esterni, tecnologicamente avanzata ma che, anche se di grandi dimensioni, sia comunque a misura d'uomo, attenta e rispettosa alle esigenze di chi la vive e senza pregiudizi né preconcetti. Un'università che crea ponti, collegamenti, che si apre al confronto, che crea un pensiero libero non omologato. Ma sempre nel rispetto per il prossimo, concetto che, come fucine di cultura, dobbiamo mantenere saldo". Sono le parole all'Adnkronos di Laura Ramaciotti, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, e rettrice dell'Università di Ferrara.  Nel suo mandato, la neo-presidente della Crui sottolinea "una lista con tante priorità, emerse anche dal confronto con i colleghi in campagna elettorale, e che approfondiremo coralmente in assemblea: dai temi economico finanziari, quindi dalla revisione dell'impianto del fondo di finanziamento ordinario, in termini soprattutto di semplificazione. Poi ci sono alcune proposte che riguardano ad esempio la programmazione triennale Pro3, il fabbisogno, alcuni aspetti legati ad esempio ai costi del personale, che potrebbero richiedere una revisione nell'ottica di liberare più risorse da destinare ad aspetti che sentiamo più urgenti e prioritari. Tutto ciò potrebbe semplificare, da un punto di vista amministrativo, anche la nostra vita quotidiana. Sono ambiti sui quali anche il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intende intervenire, quindi speriamo di fare delle proposte che possano essere utili. Non meno rilevanti anche i temi del diritto allo studio, della no tax area e del il post Pnrr, i protocolli d'intesa tra università e aziende ospedaliere universitarie e la riforma della legge 517 del 1999", che disciplina i rapporti tra il Servizio Sanitario Nazionale e le università. Fra le sfide più affascinanti del suo mandato, Ramaciotti inserisce "quelle che possono impattare sulla nostra offerta formativa per quanto riguarda il coinvolgimento degli studenti nei nostri percorsi di studio, piuttosto che sulla vita quotidiana del ricercatore, dal postdoc fino al professore ordinario: alcune sono già in essere mentre altre sono in via di definizione, sui temi delle figure del preruolo e sull'accesso ai ruoli accademici. Fra le questioni invece più critiche, quelle sugli "ambiti burocratico-amministrativi da semplificare, che alleggerirebbero molto la nostra vita quotidiana, o l'allentamento di alcuni vincoli di bilancio e di carattere economico-finanziario". A proposito della possibile modifica del modello di finanziamento degli Atenei, la presidente della Crui ricorda però che "a ottobre entreranno in carica una trentina di nuovi colleghi rettori. Abbiamo elaborato nei mesi scorsi alcune proposte che vanno condivise e presentate ai nuovi colleghi, per avere un'ulteriore valutazione anche da parte loro, raccogliendo eventuali istanze ulteriori". Sulle fibrillazioni studentesche negli atenei, derivanti dalle tensioni internazionali, "so che tutti i colleghi rettori della Crui stanno sentendo molto la necessità di affrontare con responsabilità e attenzione questi temi e queste sollecitazioni. Ritengo che, davanti ad episodi di violenza così terribili, a cui assistiamo quotidianamente, non solo inerenti alla Striscia di Gaza ma anche per tutti gli altri focolai di guerra accesi ormai da tempo a livello internazionale, la risposta non sia quella di aggiungere violenza a quella che si vuole combattere: è assolutamente distonico approcciare in questo modo". Del tema, prosegue Ramaciotti "ne parleremo senz'altro nella prima riunione di insediamento, a metà mese, per assumere una posizione condivisa come assemblea dei rettori e cercheremo di trovare una posizione più largamente condivisa da tutti. La mia università ideale è quella in grado di creare ponti, aperta al confronto, capace di stimolare un pensiero libero non omologato. Come fucine di cultura, noi dobbiamo mantenere saldo il fatto che il rispetto per il prossimo va tenuto sempre, anche nella protesta e nel contraddittorio". Sul tema dello stop alla collaborazione degli atenei italiani con quelli israeliani e il boicottaggio di Israele, "preferisco parlare come rettrice dell'Università di Ferrara perché, come presidente della Crui mi piacerebbe prima confrontarmi e sentire la coralità e la pluralità delle idee dei miei colleghi in assemblea: ma sono convinta sia necessario fare molta attenzione sul tema. Nel mio Ateneo abbiamo fatto una due diligence molto approfondita di quelli che erano tutti gli accordi a livello internazionale, in particolare con i Paesi coinvolti in conflitti: a Ferrara valuteremo, nella prossima seduta del Senato accademico, una valutazione caso per caso di quelle collaborazioni che potrebbe essere opportuno interrompere".  Al di là di ogni argomento però, il dialogo con gli studenti "è fondamentale. Da rettrice dell'Università di Ferrara ricordo, in tutte le occasioni pubbliche e istituzionali, che lo studente deve essere al centro. Sono tante le misure, gli interventi che abbiamo messo in campo anche per coinvolgerli nelle nostre scelte a livello strategico, politico, e per farli sentire parte integrante della nostra comunità e attori attivi nella sua trasformazione. Cerchiamo di essere attenti al massimo alle loro esigenze, semplificando loro la vita quotidiana all'interno dell'Ateneo, ascoltandoli al massimo. È assolutamente necessario avere chiare le loro richieste e le loro esigenze, accompagnandoli consapevolmente a compiere le loro scelte". Per questo a Ferrara, spiega la rettrice, "ho voluto, forse a livello anche un po' innovativo, dedicare proprio un delegato, un prorettore specifico al rapporto con gli studenti, nonostante siano tanti gli interlocutori a livello di Ateneo che si interfacciano con la comunità studentesca, nominando il professor Marco Pedroni. E al collega – conclude scherzando – faccio sempre una battuta: che adesso gli toccherà essere il prorettore ai rapporti con gli studenti di tutti gli Atenei d'Italia". (di Lorenzo Capezzuoli Ranchi) —[email protected] (Web Info)

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