Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Cosa c'è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)-Prezzi del vino 2026: perché in Italia scendono mentre i dazi pesano ancora sui produttori?-Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire le facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)-Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)

Ucraina, spettatrice teatro sotterraneo: “ho pianto, l’arte è la nostra arma”

Condividi questo articolo:

Roma, 16 mar. (Adnkronos) – “Ho pianto durante lo spettacolo con mia figlia. Due ore di lacrime, emozioni. Ed ho continuato a piangere quando appena uscita ho saputo di Mariupol, dell’altro teatro”. Mentre i bombardamenti distruggevano il teatro di Mariupol, all’Ivano-Frankivsk della omonima città ad ovest del paese nei pressi dei Carpazi, andava in scena Nation, tratto dal libro della scrittrice contemporanea Maria Matios. Momenti regalati di cultura anche sotto gli allarmi aerei “a cui non rinunciamo perché l’arte è la nostra arma, la nostra medicina e la mia psicoterapia. La vita è fragile e può terminare in un attimo. Siamo tutti indifesi. Ed io continuo a piangere: perché c’erano iscrizioni visibili con scritto ‘Bambini’ ma neanche questo ha fermato i loro bombardamenti”. E’ la testimonianza all’Adnkronos di Natacha, una spettatrice di Nation all’Ivano-Frankivsk.

I commenti sono chiusi.