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Ucraina: Salvini incontra nunzio in Polonia, ‘pronti a sostenere ed accogliere profughi’

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Roma, 7 mar. (Adnkronos) – “Molte imprese e famiglie italiane sono pronte a fare la loro parte, sia aiutando in terra polacca le 10.000 parrocchie inviando donazioni di ogni genere, sia accogliendo in Italia una parte delle 100.000 persone che ogni giorno scappano dall’Ucraina. Noi vogliamo essere di aiuto nel coordinare questi aiuti, e nell’organizzazione di viaggi e accoglienza in Italia di queste famiglie, con particolare attenzione a orfani e disabili, e per questo stiamo collaborando con alcune Onlus. ‘Ora et labora’ è un principio straordinariamente attuale”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine dell’incontro che insieme ai parlamentari Marco Campomenosi e Luca Toccalini ha avuto nella Nunziatura apostolica in Polonia. Oltre al nunzio monsignor Salvatore Pennacchio, erano presenti Artur Mizinski, segretario generale della Conferenza episcopale polacca, Andrea Francia, consigliere della Nunziatura apostolica, Pawel Rytel-Andrianik, direttore dell’ufficio per le relazioni internazionali della Conferenza episcopale polacca.

L’incontro, al quale ha partecipato anche l’ambasciatore Aldo Amati, è stato utile -riferisce un comunicato- per fare il punto della situazione dopo i primi giorni di conflitto e inquadrare le priorità, a conferma del ruolo centrale della Chiesa e della grande attenzione del leader della Lega.

Al momento si calcola che in Polonia sia arrivato un milione di profughi ucraini, al 90% donne e bambini, e il flusso non si ferma: vengono stimati 100mila ingressi ogni 24 ore. Col passare del tempo, aumenteranno i problemi di accoglienza che fino a questo momento è riuscita a essere molto efficace anche per la generosità dei cittadini polacchi.

La Caritas polacca, si legge ancora nel comunicato, ha evidenziato “le cose necessarie per i profughi dall’Ucraina”: cibo istantaneo per madri e bambini (dal latte in polvere alle mousse di frutta, dallo scatolame a lunga conservazione ai cereali per la colazione); prodotti per l’igiene personale (dai pannolini ai dentifrici, dalle mascherine alle creme per bimbi); oggetti di prima necessità (coperte, asciugamani, torce, pile, sacchi a pelo); medicinali per i feriti (lacci emostatici, siringhe, cannule, anti-dolorifici e disinfettanti).

Durante l’incontro infine si è discusso anche di corridoi umanitari e del dramma dei minori non accompagnati.

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