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Ucraina: Rifkin, ‘da crisi spinta per accelerare transizione energetica’

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Roma, 21 mar. (Adnkronos) – La crisi energetica nata dalla guerra in Ucraina ”ci serve da stimolo per una scossa positiva. Non credete a chi parla di un periodo chissà quanto lungo per liberarci dall’energia fossile. Sono i frutti avvelenati della campagna di marketing dei russi che ci hanno fatto credere che senza il loro gas non si poteva andare avanti. Quasi senza accorgercene ci siamo adagiati in questa situazione fermando lo sviluppo delle energie rinnovabili”. Lo sottolinea l’economisra americano Jeremy Rifkin ‘economista, in un’intervista a ‘La Repubblica’

”Ci sono impianti eolici e solari attivabili in pochi giorni, e quell’energia con le nuove tecnologie è la più economica disponibile -prosegue Rifkin-. L’importante è vincere la resistenza delle comunità locali, e quindi serve una capillare evangelizzazione, e abbattere le barriere burocratiche. Serve un impegno coordinato fra Europa, Usa e possibilmente Cina. Vede, io ho partecipato alla stesura dei piani energetici di tutte e tre le aree, e il terreno diciamo ideologico sembra spianato. Però c’è una ritrosia dal procedere in concreto, spiegabile anche con le pressioni della lobby del fossile. Ma non mi sembra più il caso di esitare, cos’ altro deve accadere?”.

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