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Ucraina: Kiev, ‘agricoltori potrebbero seminare il 60% di grano in meno per blocco porti’

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Kiev, 19 lug. (Adnkronos) – “Il prossimo inverno gli agricoltori ucraini potrebbero seminare da 30 al 60% in meno di frumento e orzo a causa del blocco dei porti. Molti di loro potrebbero trovarsi sull’orlo di una crisi finanziaria non ricevendo guadagni sull’esportazione dei prodotti cerealicoli”. Lo ha detto al Financial Times il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solskyy, aggiungendo che molti agricoltori non hanno i soldi per comprare, fertilizzanti, erbicidi e combustibili per il frumento invernale

Il blocco russo del Mar Nero ha colpito le esportazioni di grano dell’Ucraina, facendo aumentare i prezzi dei generi alimentari e danneggiando alcuni paesi più poveri del Medio Oriente e dell’Africa. Conosciuta come il granaio d’Europa, l’Ucraina ha prodotto un record di 33 milioni di tonnellate di cereali l’anno scorso e, prima dell’invasione russa, era stato previsto dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti l’esportazione di 24 milioni di tonnellate nel 2022, la stessa quantità prodotta dagli Usa. L’Ucraina è il quinto esportatore di grano al mondo e i suoi cereali rappresentano l’80% delle importazioni libanesi. E’ inoltre un importante fornitore per paesi come Somalia, Siria e Libia.

L’Ucraina è in trattative con la Russia per riprendere le esportazioni di grano attraverso il Mar Nero. Ma se i porti ucraini rimarranno chiusi la prossima primavera, Solskyi ha affermato che gli agricoltori “diminuirebbero drasticamente” la semina di mais e coltiverebbero invece soia e girasoli. Una minore produzione di grano e mais nel 2023 prolungherebbe la carenza di grano in tutto il mondo e aumenterebbe i prezzi dei generi alimentari per un periodo più lungo.