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Ucraina: Bolkvadze (Georgia), ‘pace e integrazione europea attraverso cultura’

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Roma, 6 mag. (Adnkronos) – “Sì al percorso di integrazione europea, obiettivo che non si discute; No ad un ministero dedicato” da far presiedere da un membro dell’opposizione, come proposto dalla presidente della Georgia Salomè Zourabishvili, sul modello ucraino. Non ha dubbi Elisso Bolkvadze, presidente della Commissione cultura del Parlamento della Repubblica della Georgia, dal 2015 anche artista per la pace dell’Unesco, in visita in questi giorni in Italia per celebrare i 30 anni di relazioni diplomatiche con il nostro Paese e promuovere il processo di integrazione georgiana nell’Ue. “In questo momento storico lo scopo del Governo è mantenere la pace e difendere il nostro popolo. Grazie al partito al potere, ‘Il Sogno Georgiano’ (di cui fa parte Bolkvadze – ndr) a differenza dell’Ucraina, che sosteniamo, non c’è stato conflitto, nonostante i due nostri territori occupati dai russi” (Ossezia del sud e Abcasia – ndr), spiega la deputata all’Adnkronos.

“L’integrazione della Georgia nell’Ue è una decisione ferma – prosegue – La percorriamo simbolicamente anche in questa visita a Roma promuovendo la musica e la cultura che riunisce i popoli”, afferma Bolkvadze, che in quanto pianista si è tra l’altro esibita in Parlamento con la deputata 5s Alessandra Carbonaro grazie all’iniziativa della presidente della Commissione Cultura alla Camera, Vittoria Casa (M5s). “Questa è la via giusta: riunire i popoli e promuovere le azioni fra stati. E’ un costo inutile ed un atto inopportuno istituire un Ministero per l’integrazione europea, quando abbiamo già un Ministero per gli Affari esteri, con una Commissione per l’integrazione e vari organismi paralleli dedicati”.

In quanto paese post-sovietico e occupato per il 20% dalla Russia, “dobbiamo agire in modo molto acuto, con il sostegno della comunità internazionale. La situazione ai confini è un grosso pericolo per la Georgia. I russi hanno occupato nostri territori che si trovano ad appena 40 km dalla Capitale” ed avanzano lentamente ogni giorno. Motivo per cui: “Noi vogliamo la pace che è realizzabile solo con la strada diplomatica”. Si parla di arma nucleare tattica contro le navi Nato nel Mar Nero: “La Georgia è estremamente sensibile alla crisi di sicurezza regionale. Temiamo per il mar Nero su cui geograficamente ci affacciamo e da cui tanti dei nostri traffici dipendono. Speriamo che la situazione non diventi così drammatica e che non si faccia ricorso al nucleare come diffondono i media. Ma se dovesse accadere – conclude – vorrebbe dire che non c’è più speranza di dialogo e dunque che non sarebbe solo il Mar Nero ad essere in pericolo, ma tutto il mondo”.

(di Roberta Lanzara)

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