**Ucraina: Boldrini, ‘Voto? Sto riflettendo, dubbi su armi ma importante unità Parlamento’**
Roma, 1 mar. (Adnkronos) – “Mi sono riservata di rifletterci ancora un po’ e poi decidere, perchè comunque ritengo che un segnale di unità sia molto importante”. Laura Boldrini del Pd, ex-presidente della Camera ed ex-portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, di guerre ne ha viste tante da vicino. Missioni in Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Ruanda solo per citarne alcune. E oggi di fronte al voto della risoluzione sulle comunicazioni del premier Mario Draghi sull’Ucraina non nasconde i suoi dubbi. Su un punto, spiega all’Adnkronos: quello dell’invio di armi.
“Io penso che l’aggressione fatta da Putin all’Ucraina sia un atto inaccettabile che viola il diritto internazionale e che deve essere condannato con forza. La risoluzione fa questo e si mettono in evidenza diversi aspetti che condivido come il fornire aiuti alla popolazione civile, dare accoglienza in Italia alle persone che fuggono, sospendere il patto di stabilità. C’è un punto però che mi lascia perplessa: quello della fornitura di armi. Non sono convinta contribuisca alla soluzione della crisi. Mi sono riservata di rifletterci ancora un po’”.
E comunque, sottolinea Boldrini, “non sottovaluto l’importanza di dare un segnale di unità e di fermezza che arrivi prima che sia troppo tardi. La politica dovrebbe sempre avere il sopravvento sulle armi ma con un criminale che spara contro i civili, è molto difficile trovare una mediazione. Quanto sta avvenendo è disgustoso. Ci sono regole anche in guerra. Per 25 anni sono stata in teatri di guerra e non si spara nei centri abitati dove ci sono i civili. Questi sono crimini di guerra”.

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