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Tv: ‘Young Stories’, nuova serie Rai sui giovani ai tempi dei social (4)

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(Adnkronos) – “La cosa più bella in questo lavoro è che si è creata una comunità – ha sottolineato Simona Ercolani di ‘Stand by me’ – Abbiamo svolto un lavoro tutti insieme. Nei 13 ‘autoritratti’ che abbiamo realizzato abbiamo messo la nostra competenza nel racconto televisivo, mentre i ‘13 ragazzi della tavola rotonda’, come li chiamo, la loro competenza nell’utilizzo della potenza del linguaggio sui social, con il quale promuovono messaggi positivi per il futuro. L’idea che giovani parlino ad altri giovani, è stata molto interessante. Le statistiche mostrano che molti ragazzi, anche a causa della pandemia, oggi soffrono di disturbi del sonno e di insicurezza, sono aumentati i casi di autolesionismo e di suicidio. Parlare con i giovani è essenziale in un momento come questo. Ognuno di loro è portatore di un messaggio condivisibile e da ‘condividere’ (sui social)”.

“Il tema dei giovani è sempre interessante per tutti, dagli anziani ai giovani stessi, perché chiunque si può immedesimare in loro, dato che tutti siamo stati giovani e tutti possiamo appassionarci”, ha aggiunto la Ercolani, precisando che ‘Young Stories’ “non è una serie tematica e dunque non si parla espressamente, ad esempio, del ‘pericolo’ dei social, ma l’argomento viene affrontato se ha toccato direttamente la vita e l’esperienza dei ragazzi”.

“Se abbiamo trovato una storia da raccontare, lo abbiamo fatto tenendo conto che noi addetti alla comunicazione possediamo uno strumento magico per migliorare il mondo. È stata un’esperienza positiva – ha concluso – anche lavorare durante la pandemia: nelle nostre vite il lockdown ci ha dato la possibilità di una routine e anche quella di comunicare, passando da uno schermo nero, a una cosa colorata e gratificante che racconta la vita”.

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