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**Terzo Polo: rottura Azione-Iv ma nei gruppi, per ora, si resta insieme**

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Roma, 13 apr. (Adnkronos) – La rottura è conclamata. Carlo Calenda la esplicita in un video sui social. Matteo Renzi la comunica in un riunione con i parlamentari sottolineando “il grave errore” a suo giudizio commesso dal leader di Azione. “Aveva già deciso”, la convinzione del presidente Iv. Consumato il divorzio, la prima decisione sul futuro riguarda i gruppi parlamentari dove siedono deputati e senatori di Azione e Iv. Al momento, spiegano all’Adnkronos, fonti di entrambi i partiti l’orientamento è di lasciare le cose come stanno. Insomma, per ora si resta insieme in Parlamento.

“Certo che resto il capogruppo del Terzo Polo alla Camera. E comunque è tutto appena successo…”, ha detto Matteo Richetti in tv a La7. Anche da ambienti parlamentari Iv si spiega che è ancora “prematuro” parlare di cosa accadrà nei gruppi. Di certo, prendere strade autonome non sarebbe semplicissimo.

Per mantenere il gruppo e quindi i relativi finanziamenti, alla Camera servono almeno 20 deputati e a palazzo Madama un minimo di 6 senatori. Al Senato, Iv ne conta 5 e Azione 4. Alla Camera, i deputati renziani sono 9 e quelli di Azione sono 12. Al netto di deroghe, i numeri al momento sono quelli che sono. Una soluzione potrebbe essere quella di un ‘accordo tecnico’ per cui si resta nello stesso gruppo ma con una autonomia da Misto. Se ne discuterà nei prossimi giorni.