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Smart city, fino a 1,6 mld di investimenti nell’Ict al 2027

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Roma, 7 mar. – (Adnkronos) – Le Smart City sono al centro del processo di digitalizzazione del sistema Paese. E’ in sintesi quanto emerge dal primo rapporto ‘L’Italia delle città intelligenti e sostenibili’, presentato oggi a Roma, realizzato dal Centro Studi Tim in collaborazione con gli Osservatori ‘Smart City’ e ‘Startup Intelligence’ del Politecnico di Milano e con il Dipartimento di Ingegneria, Ict e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti del Cnr. Ad aprire i lavori Pietro Labriola, Amministratore Delegato che insieme ad Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer Tim, ha illustrato le prospettive di sviluppo delle Smart City in Italia e i servizi digitali che il Gruppo rende disponibili alla Pubblica Amministrazione e agli enti locali.

In Italia sono sempre più numerosi i comuni che hanno iniziato a progettare la Smart City e, secondo le stime, al 2027 gli investimenti in soluzioni Ict per le città intelligenti cresceranno fino a circa 1,6 miliardi di euro, mentre a livello globale il totale della spesa in Smart City raggiungerà un valore di oltre 1.000 miliardi di dollari.

La motivazione di queste scelte è chiara. Nel periodo ’23-’27, le applicazioni Smart City basate su 5G, IoT e Intelligenza Artificiale in Italia contribuiranno a ridurre complessivamente di circa 6,5 miliardi di euro i costi del traffico cittadino e di oltre 400 milioni di euro quelli legati all’inquinamento urbano grazie a una migliore programmazione del trasporto, pubblico e privato, e dei flussi turistici.

Le nuove tecnologie consentiranno inoltre una riduzione annuale di circa 650mila tonnellate di emissioni di CO2, ad indirizzare l’industria del turismo e ad ottimizzare i servizi per i cittadini. Lo studio analizza diversi use case realizzati anche da Tim Enterprise, la Business unit del Gruppo Tim dedicata alle aziende e alle pubbliche amministrazioni, che sta supportando i progetti di tante amministrazioni con la soluzione Tim Urban Genius, sul modello già realizzato in comuni, tra cui Assisi e Cairo Montenotte, a partire da Venezia.

“Sulle Smart City c’è tanta confusione, la parola viene spesso utilizzata come un contenitore adatto a tutto e così si rischia di depotenziare le scelte di sindaci e amministratori che hanno un ruolo fondamentale nell’innovazione dei territori che governano. Noi stiamo dando alle città una cosa concreta, una piattaforma di raccolta ed elaborazione dei dati utili per far crescere l’economia, il governo e la sostenibilità delle città; questa è la Smart City”, sottolinea Elio Schiavo. “Con Tim Urban Genius abbiamo realizzato la prima piattaforma di intelligenza urbana che consente a tutte le amministrazioni italiane di rendere i loro territori intelligenti, perché fonte primaria di raccolta di informazioni utili per la vita dei cittadini”.

La trasformazione digitale dei territori passa anche dall’Open Innovation di Tim, che ha premiato i vincitori della Tim Smart City Challenge, l’iniziativa di scouting lanciata per favorire la crescita dell’ecosistema Smart City italiano, in collaborazione con alcuni dei principali attori in questo ambito, che ha coinvolto circa 170 startup, scaleup e aziende innovative chiamate a presentare soluzioni per rendere le città sempre più intelligenti, sicure e sostenibili, attraverso applicazioni integrabili nella piattaforma di intelligenza urbana ‘Tim Urban Genius’. Oltre il 70% dei progetti è italiano, con forte interesse anche di società estere (israeliane, francesi e spagnole).