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Siria: la sorella di Padre Dall’Oglio, ‘auspico governo Draghi possa fare luce’

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Roma, 12 mar. (Adnkronos) – “Spero il governo attuale possa finalmente fare luce sui tanti anni di silenzio”. Lo dice ad Aki – Adnkronos International Francesca Dall’Oglio, sorella di Padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita romano rapito il 29 luglio del 2013 mentre si trovava a Raqqa, in Siria. Quella Raqqa che l’anno successivo sarebbe diventata la ‘capitale’ dell’autoproclamato “califfato” di Abu Bakr al-Baghdadi, quella Siria in cui dieci anni fa scoppiavano inedite proteste antigovernative degenerate in un lungo e sanguinoso conflitto.

La zona di Raqqa è stata liberata alla fine del 2017. La battaglia di Baghuz si è conclusa il 23 marzo del 2019, con la caduta dell’ultimo bastione dei jihadisti dell’Isis in terra siriana. Di Padre Paolo non si hanno notizie certe dal 2013, nessuna notizia, neanche voci non confermate dal 2019, dalla caduta di Baghuz. Ma la speranza non si ferma, come quella di una Siria pacificata mentre l’orrore dell’Isis a Raqqa torna alla luce con le fosse comuni.

“Continuo a valutare ogni possibile pista – dice Francesca Dall’Oglio con la forza di sempre – a non trascurare nessun particolare che possa confermare l’esistenza in vita di mio fratello, continuo a sperare che possa essere ancora vivo”. “E’ accaduto in passato di persone che in zone di guerra o anche in quei Paesi abbiano avuto una prigionia molto lunga – conclude – Confido molto nelle istituzioni e nel loro lavoro. Io continuo a sperare”.

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