Scuola: Miozzo, ‘stupefacente affluenza ad urne per voto consulte, grande lezione per politica’
Roma, 8 feb. (Adnkronos) – “La stupefacente affluenza alle urne per il voto delle consulte è una grande lezione per la politica, da chi vuole partecipare recuperando il tempo perduto, perché non è stato osservatore assente. Ed è un segnale di allarme che ci indica come debba cambiare la nostra attenzione sulla scuola. A partire dalla maturità ad esempio, anche se non mi compete entrare nel merito, le critiche dei ragazzi mi sembrano giustificate e mi pare che non abbiano ricevuto risposte alle loro richieste, che invece vanno date, ma non per circolare ministeriale”. Così Agostino Miozzo, ex coordinatore del Cts e per un periodo anche consulente del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, commenta all’Adnkronos il risultato della partecipazione alle elezioni per il rinnovo delle consulte studentesche da parte degli studenti delle secondarie superiori.
“E’ sorprendente la risposta tranquilla, matura. Mi aspettavo una reazione più ‘nervosa’ perché sono tanti gli indicatori che ci fanno capire che sta esplodendo una aggressività pericolosa, repressa, collegata al lungo isolamento ed al confronto con lo schermo dei nostri giovani. Anche il raggiungimento della parità di genere nelle consulte – rimarca Miozzo – splendida senza vincoli e imposizione burocratica, politica, amministrativa mostra che gli studenti hanno una maturità che non hanno i politici nostrani. E’ un indicatore di crescita straordinario”.
Ha inciso la pandemia? “L’obbligo di isolamento ha fatto emergere la consapevolezza che la loro vera dimensione è quella sociale, non quella della capanna; e’ straordinario il risveglio delle loro percezioni, il desiderio di partecipare, di essere protagonisti – risponde l’ex consulente di Bianchi – Quando penso che un ragazzo liceale ha passato quasi due anni e mezzo in dad, lo trovo sconvolgente. E mi preoccupa di pari passo la distrazione politica e mediatica su questo punto. Il problema è che la scuola non buca la notizia politica. Le priorità sono sempre altre: Sanremo, il Quirinale, l’Ucraina ….l’interesse sulla scuola è sempre e solo estemporaneo: si accende quando c’è la crisi, il ragazzo che si suicida. Ben venga dunque la protesta finché pacifica, se utile ad evitare che diventi un problema di sicurezza”, conclude.
(di Roberta Lanzara)

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