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Sbrollini (Iv): ‘Propongo a Draghi di inserire lo sport nella riforma del Welfare’

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Roma, 1 mar. (Adnkronos) – “Sollevo due questioni essenziali: la prima che è stato un errore grandissimo aver pensato di fare questi cambiamenti nello sport attraverso una legge delega; e la seconda è di avere oggi troppe strutture che si sovrappongono tra di loro e rischiano di appesantire il livello burocratico. Alla base di questi 5 decreti, che non era il caso spezzettare, c’era l’obbiettivo di arrivare ad una riforma organica, visto che il mondo dello sport ha bisogno di grandi cambiamenti, ma secondo me deve rientrare all’interno della riforma del Welfare, perché abbraccia troppi temi: dalla scuola, alla sanità, dal sociale, alla cultura e al turismo. Troppo grande come tema per essere lasciato soltanto ad un ministero, e il fatto che non ci sia, non mi crea troppi problemi, perché se c’è una delega sotto la presidenza del Consiglio dei ministri, permette di interagire meglio con tutti i ministeri che ne sono coinvolti. Vorrei proporre al presidente Draghi di inserirla in una riforma del Welfare”. E’ la proposta di Daniela Sbrollini, senatrice e responsabile del Cantiere cultura e sport di Italia Viva, all’Adnkronos.

“Il presidente Draghi, che ha una passione per lo sport e lo stile di vita delle persone, sono convinta ci darà delle risposte positive in questo senso. Io preparerò questo dossier con le proposte di legge, la riforma del Welfare e dei protocolli che potremmo adottare, con pediatri che prescrivono lo sport ai bambini e con un’altra proposta correlata a questa, quella delle detrazioni fiscali”, ha aggiunto Sbrollini. “Con la ministra Bonetti avevamo già avviato il tavolo sulle pari opportunità e l’altro punto su cui ci stavamo focalizzando, è sport e famiglie: bambini, adulti, disabili e anziani, riguarda tutte le fasce di età. Il 3 marzo facciamo questa diretta dalla Camera dei deputati con Ministro Speranza e altri ministri coinvolti per parlare dei danni dovuti alla mancanza dell’attività fisica e motoria. Inoltre mi piacerebbe coinvolgere anche la ministra Gelmini, bisogna rivedere anche l’Anci e come viene utilizzata la delega allo sport. Servirebbe una sorta di tavolo permanente che tenga in considerazione di tutti gli aspetti della vita quotidiana che porterebbe dei ritorni enormi a livello di Welfare”, aggiunge la senatrice di Iv.

“Riconosciamo allo sport che è un farmaco a tutti gli effetti e crea benessere psicofisico, prevenzione e inclusione. Ci sono molte proposte di legge, da quella sull’educazione motoria obbligatoria dall’ultimo anno della primaria, a quella che distingue ciò che è profit da ciò che è no-profit, oltre alla necessità che ci sia un riconoscimento del lavoro sportivo. Sono convita che dovremo partire dall’approvazione di queste proposte di legge, permettere alle società sportive di lavorare in tranquillità e agli imprenditori del settore di operare senza paura che arrivi la Guardia di finanza. Basta applicare il job-act per alcune figure e assumere i laureati di scienze motorie nelle scuole e nei centri sportivi. Oltre a spingere sul professionismo femminile, non più rinviabile”, ha detto Daniela Sbrollini all’Adnkronos. “Io inserirei lo sport nella Costituzione. Lo sport che viene citato sporadicamente in qualche passaggio, credo possa e debba avere un impatto chiaro nella Costituzione italiana. Io lo metterei nell’articolo che riguarda il diritto alla Salute, dobbiamo fare in modo che lo sport diventi per tutti e di tutti ed oggi non è così”.

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