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Sardegna: ‘noi stuprate in caso fotocopia di Grillo jr’, ma la stessa Procura vuole archiviare (4)

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(Adnkronos) – Ma per i pm non c’entrerebbe quello che è accaduto la notte dell’8 luglio su una spiaggia in Costa Smeralda: “Difetta la prova di una condotta violenta o minacciosa in ogni sua forma da parte degli indagati, apparendo al contrario la condivisone delle decisioni e agiti tra questi e le persone offese. Gli elementi acquisiti, risultano, dunque, insufficienti per giudicare integrate e comunque dimostrate e dimostrabili le ipotesi di reato rubricate, per assenza della prova sia della violenza o minaccia sia della costrizione a subire la violenza sessuale, elemento costitutivo sul versante oggettivo del fatto di reato, tale da determinare innanzitutto un difetto di prova sulla sussistenza del fatto”.

La Procura ricorda poi che “la scelta di recarsi in acqua appartiene autonomamente alle persone offese” cioè alle due ragazze “e non è stata un alcun modo indotta dagli indagati” e “in secundis, anche laddove volessere ritenersi integrato in questo l’evento costrittivo, dalla documentazione in atti, punctum dolens dell’impianto accusatorio sarebbe pur sempre costituito dalla prova dell’elemento psicologico del reato in capo agli indagati”.

Dunque, per i pm ci sarebbero “evidenti incongruenze tra i fatti immortalati e le dichiarazioni delle vittime” tali da “insinuare una serie di dubbi più che ragionevoli”. Ma le due vittime non ci stanno e parlano di “ingiustizia”. “Sono stata stuprata da quattro energumeni in acqua, e se mi fossi ribellata rischiavo di affogare. Forse è stata colpa mia?…”, dice Giulia con le lacrime agli occhi. (di Elvira Terranova)

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