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Russia: imprenditore Uss evaso, in procura riunione operativa con americani

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Milano, 27 mar. (Adnkronos) – Riunione ‘diplomatico-operativa’, in procura a Milano, tra alcune autorità americane e i titolari dell’indagine sulla fuga di Artem Uss, l’imprenditore russo di cui si sono perse le tracce nel pomeriggio di mercoledì 22 marzo quando, con un’auto guidata da un complice, si è allontanato dal complesso di Cascina Vione, nelle campagne intorno a Basiglio, dove si trovava agli arresti domiciliari (braccialetto elettronico) dopo il sì all’estradizione negli Usa per violazione all’embargo nei confronti del Venezuela e frode bancaria.

Arrestato su mandato di arresto internazionale e sospettato di aver acquistato dagli Stati Uniti componenti elettronici destinati a equipaggiare aerei, radar o missili, e di averli rivenduti a compagnie russe eludendo le sanzioni in vigore, la sua evasione potrebbe anche aver coinvolto i servizi segreti russi, ma sul tavolo degli inquirenti – l’indagine è nelle mani del procuratore capo di Milano Marcello Viola e del pm Giovanni Tarzia – si sono varie ipotesi. Le indagini dei carabinieri partono dall’auto, che risulta in passato già controllata più volte, e dalla scelta, forse non casuale, della moglie di allontanarsi dall’Italia – per ragioni familiari – fin dal 13 marzo scorso, nonostante fosse la figura deputata a occuparsi delle sue esigenze durante la detenzione a casa. Un allontanamento autorizzato.

La riunione odierna, in un clima di piena collaborazione, è servita anche per rassicurare sulle forze messe in campo per indagare sulla fuga dell’uomo che data l’enorme disponibilità finanziaria potrebbe non solo essere in possesso di un’identità falsa, ma anche di una rete di copertura molto estesa per garantirsi una lunga latitanza.