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**Quirinale: Matteo Zini, lockdown al telefono, nipote in ascolto e in aiuto dei nonni**

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Roma, 11 mar. (Adnkronos) – Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, era diventato volontario della Croce rossa da solo pochi mesi, quando è scoppiata la pandemia. Ha subito dimostrato un grande senso di appartenenza all’associazione, mettendosi in prima linea (nei limiti di quanto era permesso ai minori) per alleviare il più possibile le sofferenze degli anziani. Insieme ai suoi amici, infatti, Matteo ha effettuato quasi 2000 chiamate di “monitoraggio telefonico” per far sapere agli anziani del Comune di Bologna che non sarebbero stati abbandonati e per dare loro indicazioni su come comportarsi nelle fasi dell’emergenza.

La cura mostrata nei suoi interventi era pari a quella di un nipote per i suoi nonni. Proprio la sua dedizione e la sua sensibilità hanno consentito alla Croce rossa di Bologna e al Comune di Bologna di individuare le situazioni più critiche dove intervenire, ora per consegnare una spesa, ora per ritirare dei farmaci, ora per distribuire delle mascherine, ora per richiedere un intervento medico specializzato. Matteo si è speso, inoltre, per aiutare i più anziani nell’utilizzo degli strumenti informatici e guidarli così in un percorso di apprendimento tale da ridurre, almeno un po’, il divario tecnologico.

L’apporto generoso di Matteo ha permesso così di trasmettere a molti un messaggio: il distanziamento fisico necessario non deve tradursi in una separazione, in una frattura sociale.

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