**Quirinale: il no a rielezione ma Mattarella non si sottrae a responsabilità per bene Paese** (3)
(Adnkronos) – Destinata a rimanere scolpita nella memoria l’ovazione con il quale il Capo dello Stato fu accolto al Teatro alla Scala il 7 dicembre, con il pubblico che non esitò a chiedegli il bis come ai grandi cantanti. Tuttavia nessun cambio di programma, con la visita di commiato il 16 dicembre in Vaticano per salutare Papa Francesco, fino ad arrivare al messaggio di fine anno e al bilancio di “sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni” a “pochi giorni, come dispone la Costituzione”, dalla conclusione del “mio ruolo di Presidente”.
Infine il 20 gennaio scorso il saluto al Csm con l’augurio “per l’attività che svolgerà nei prossimi mesi con la presidenza del nuovo Capo dello Stato”. Quindi il viaggio a Palermo nello scorso fine settimana per avviare il trasloco nell’abitazione romana scelta come nuova residenza una volta lasciato il Quirinale e i sopralluoghi mentre in Parlamento proseguivano gli scrutini.
Insomma “altri piani” rispetto alla permanenza al Colle, come confessato ai capigruppo parlamentari che gli hanno chiesto la disponibilità alla rielezione. Ma dopo la paralisi emersa in Parlamento, Mattarella dice sì ed accetta un sacrificio visto che “c’è la necessità di dare una mano” al Paese. “I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando -sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale– richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni -afferma davanti ai presiedenti della Camera, Roberto Fico, e del Senato, Elisabetta Casellati- impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti”.

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