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**Quirinale: c’è bis e bis, sfumature e differenze tra Napolitano e Mattarella**

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Roma, 29 gen (Adnkronos) – C’è bis e bis. Perchè da oggi, con il doppio mandato a Mattarella, si può fare un paragone su una seconda volta di un capo dello Stato. Allora, nel 2013, toccò a Giorgio Napolitano rispondere all’appello per il rinnovo dell’incarico. A nove anni di distanza emergono le diverse sfumature delle modalità con cui si arrivò all’epilogo.

A parlarne è stato Enrico Letta, uno dei pochi a poter dire di aver puntato per due volte sul bis nella ‘roulette’ del Quirinale. L’allora vice segretario del Pd nel 2013 andò a guidare il governo di larghe intese che nacque come conseguenza del doppio mandato di Napolitano. Insomma, un testimone di prima linea. “C’era l’idea che andassero da Mattarella i leader politici ma io ho pensato che, in una fase nella quale le sgrammaticature costituzionali sono già parecchie, la scelta migliore sia che vadano i capigruppo”, ha raccontato ai grandi elettori del Pd.

I due bis hanno una base di partenza comune: la situazione di emergenza, oggi appesantita dal Covid, lo stallo politico e delle istituzioni. In questi giorni ci sono state l’impossibilità dei partiti di trovare una intesa su un nuovo nome e la girandola di nomi bruciati. Nel 2013 c’erano stati i 101 nel Pd che terremotarono il Pd, un quadro politico molto fragile consegnato dalle urne e Beppe Grillo pronto a invocare la protesta di piazza e a marciare sul Parlamento.

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