**Pnrr: Bagnai, ‘sin dall’inizio perplessi nel merito e nel metodo’**
Roma, 4 apr. (Adnkronos) – “Il tema del Pnrr ha suscitato fin dall’inizio le nostre perplessità nel merito nel metodo. Nel merito, perchè fin dall’inizio ci siamo posti il tema di quanto le priorità scelte in Europa che il Pnrr incorporava fossero effettivamente compatibili con le esigenze del tessuto produttivo del nostro Paese: nel Pnrr non c’è un centesimo per le strade, bisogna spendere in cemento”. Lo ha affermato Alberto Bagnai della Lega, intervenendo in Aula alla Camera nella dichiarazione di voto sul decreto legge sul Superbonus.
“Siamo stati anche contrari nel metodo, perchè -ha proseguito l’esponente del Carroccio- non ci ha mai particolarmente convinto la fretta con cui il piano di Conte è stato poi approvato dal Governo Draghi. Eravamo in maggioranza e lo abbiamo detto, senza accogliere nessuna delle tante cautele che la Lega aveva messo avanti, prima tra tutte le richiesta di trasparenza sul costo dei finanziamenti che il Pnrr ci porta a contrarre”.
“Gli elettori devono sapere che metteremo in sicurezza il Pnrr, ma questo -ha detto ancora il deputato della Lega- richiede un’operazione di verità e non di propaganda. Il vero nemico del Pnrr è chi continua a considerarlo un totem anzichè chi, come questo centrodestra, lo considera come uno strumento e che quindi in quanto tale deve essere adottato alle circostanze. È profondamente scorretto dire che se i prezzi raddoppiano con la stessa quantità di soldi si possono fare le stesse cose: si può fare metà delle cose e vanno anche scelte bene, per evitare che si vada dietro a quelle scelte strategiche, ideologiche che già oggi ci hanno messo in difficoltà”.
“Per questo rivendichiamo di dovere e potere criticare l’impostazione del Pnrr in sede nazionale e, perchè no, in sede europea. Basta fare un giro sui siti della Commissione europea e si vedrà che la Germania che aveva una venticinquina di obiettivi da raggiungere nel 2022 ne ha raggiunti zero. Non è più problema solo nostro, presto sarà un problema tedesco e quindi sarà un problema europeo e quindi gli europeisti di complemento dovranno cambiare discorso. I prestiti per l’Italia hanno un tasso da determinare, ancora non sappiamo quanto ci costa questa roba e quindi -ha concluso Bagnai- sarà il caso di approfondire e di saperlo”.
