Pd: Orlando, ‘serve nostra agenda sociali, non quella Monti o Draghi’
Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “Arriviamo al dunque: oggi tutti spiegano che il problema del Partito Democratico è l’identità. Ma è davvero così, in generale? Direi di no. Lo è invece su un punto specifico” ovvero “su un tema cruciale come quello della cosiddetta questione sociale, cioè di come il Pd intenda contrastare le diseguaglianze economiche. A un’attonita direzione nazionale del mio partito ho detto che ‘il nodo non sciolto è la valutazione che noi diamo dell’attuale fase dello sviluppo capitalistico’. Immagino le facili ironie, ho letto commenti sarcastici e qualcuno vi ha letto il tentativo di buttare la palla in tribuna, ma credo che il punto sia esattamente questo”. Così Andrea Orlando un lungo post su Fb.
“Una sintesi compiuta in questi anni non si è trovata” e “si è pensato di risolvere la mancata sintesi con una sorta di moto oscillatorio, un pendolo. Un po’ blairismo al Lingotto, un po’ laburismo con Bersani, molto blairismo (molto fuori stagione) con Renzi e ancora un po’ di sinistra con Zingaretti e oggi forse si pensa di proseguire. In mezzo momenti di tregua dopo le dimissioni dei leader scelti con le primarie”.
“Di equilibrismo in equilibrismo, è diventato sempre più difficile cogliere l’identità del Pd su questo tema tutt’altro che trascurabile. Da lì, credo molti dei nostri problemi. La responsabilità è diventata il surrogato dell’identità sociale. Stai al Governo e diventi il Governo. Ti inventi l’agenda Monti, quella Draghi, perché hai difficoltà a scriverne una tua sulla base dello specifico deficit identitario che ho provato a descrivere”.
