Pd: Orfini, ‘con Bonaccini per cambiare, sinistra? con Schlein e i suoi si appalta a m5S’ ‘
Roma, 17 feb. (Adnkronos) – “Bisogna cambiare radicalmente. Ed è per questo penso che si debba votare Stefano Bonaccini”. Così Matteo Orfini in un’intervista a Il Riformista. “Il disastro che noi oggi siamo chiamati ad aggiustare è il frutto avvelenato di quattro anni passati a parlare solo di alleanze, di campo largo, senza pensare cosa avrebbe dovuto fare il Partito democratico. Per questo non mi convince quello che sostengono Elly Schlein: Bettini, Boccia, Orlando, Franceschini”.
“Oggi io vedo Elly e tutti quelli che la sostengono, che con una operazione gattopardesca incredibile invocano la sinistra, riproponendo però la strategia che la sinistra l’ha distrutta in questi anni, anzi l’ha appaltata ad altri. Una strategia che ha considerato lo strumento per prendere i voti dei ceti popolari del Paese non il Pd ma i 5Stelle, delegando la nostra funzione ad altri. E oggi ci ripropongono esattamente la stessa ricetta che ci ha portato al 15%. Dov’è l’innovazione? Dov’è la novità? Dov’è il nuovo? Dov’è la sinistra?”.
E sulle primarie osserva: “Il voto delle primarie amplierà, come è sempre stato, il distacco che c’è tra gli iscritti, tra Bonaccini e Schlein. Noi dobbiamo lavorare, tutti, perché cresca la partecipazione. Intanto va registrato che il distacco che oggi c’è tra gli iscritti, è uno dei più larghi nella storia: Zingaretti era molto più vicino a Martina, Renzi a Cuperlo. Un distacco così grande tra gli iscritti c’è stato molto raramente nella storia delle primarie, almeno di quelle recenti. E siccome gli iscritti al Pd non è che sono dei sociopatici scissi dalla realtà, ma sono una rappresentanza dei nostri elettori, accadrà quello che è sempre accaduto, cioè che al crescere della partecipazione aumenterà il vantaggio di Bonaccini, come peraltro certificano i sondaggi e la percezione della realtà”.
