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**Pd: ‘nuova classe dirigente’ Bonaccini, sindaci e amministratori in campo**

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Roma, 21 nov. (Adnkronos) – “Serve un gruppo dirigente nuovo e noi lo abbiamo nel territorio, nelle regioni, nei comuni”. Stefano Bonaccini lo ha messo in chiaro subito, già nel primo discorso da candidato alla segreteria del Pd. Lo scenario è stata la sua sezione di sempre a Campogalliano, paesino del modenese. Una scelta non casuale. A Roma intende guardare poco o niente, il presidente dell’Emilia Romagna. E’ dai territori che vuol tirare su la sua squadra. Dalle tante Campogalliano in giro per l’Italia “dove c’è una classe dirigente diffusissima che può e deve essere valorizzata di più”. Diversi si sono già schierati. Sindaci, consiglieri regionali, amministratori. Anche se, almeno in queste primissime battute, il grosso arriva per lo più da Emilia Romagna e Toscana, compreso il presidente della Regione, Eugenio Giani.

I SINDACI – In Emilia Romagna la lista degli amministratori vicini a Bonaccini è lunga. Va dalla sindaca di Piacenza Katia Tarasconi fino al primo cittadino di Rimini, Jamil Sadegholvaad. E poi c’è il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e quello di Ravenna, Michele De Pascale. Tutti in ottimi rapporti con il governatore. Fuori regione, dalla Lombardia è arrivato l’endorsement ufficiale del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Verso Bonaccini sono dati anche il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro. Ci sono anche il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono, e poi il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, la sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti. Annuncia all’Adnkronos l’appoggio ufficiale il primo cittadino di Mantova, Mattia Palazzi : “Basta con la sola dimensione romanocentrica, Stefano punti su una generazione che governa le città e vince contro la destra”.

PARLAMENTARI ED EX – Se Bonaccini si tiene alla larga da Roma e dal gioco delle correnti, dalla Capitale si guarda però al candidato segretario. Gruppi di Camera e Senato compresi. A palazzo Madama potrebbero esserci Enrico Borghi e Daniele Manca di Base Riformista, Francesco Verducci dei Giovani Turchi (ma l’area di Matteo Orfini non ha ancora preso una decisione ufficiale), Graziano Delrio. A Montecitorio ci sono diversi parlamentari vicini al presidente dell’Emilia Romagna come Andrea Rossi, l’ex-sindaco di Rimini e neo deputato Andrea Gnassi, il deputato bolognese Andrea De Maria. In Europa le eurodeputate Alessandra Moretti e Elisabetta Gualmini. Oltre a una folta schiera di ex parlamentari come Alessia Morani, Alessia Rotta, Patrizia Prestipino, Valeria Fedeli, Giuditta Pini. Ancora incerta Anna Ascani.

L’INCOGNITA NARDELLA – Ma tante carte restano ancora coperte. A partire dalle scelte dei sindaci delle grandi città. Le incognite non mancano del resto. La prima riguarda la scelta Dario Nardella. Si candiderà o no? A Bonaccini, il sindaco di Firenze contende l’apprezzamento di tanti amministratori. Alcuni di questi saranno a Roma domenica prossima alla convention ‘Idea Pd’. Sono attesi tra gli altri il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, quello di Napoli, Gaetano Manfredi, il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Nardella ha fatto sapere che non sarà quella la sede in cui scioglierà la riserva. “Domenica ci confronteremo sulle idee, non parleremo di nomi e di candidati”, ha detto il sindaco. Oggi il governatore toscano Giani lo ha esplicitamente esortato a stringere un patto e sostenere il presidente dell’Emilia Romagna: Nardella si inserisca “nel gruppo dirigente di amministratori che sostiene Bonaccini”.

L’ALTRO SINDACO, MATTEO RICCI – C’è anche un altro sindaco, anzi il coordinatore dei sindaci Pd, che potrebbe essere in corsa. Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, ha iniziato un giro per l’Italia in queste settimane. ‘Pane e politica’, lo slogan dell’iniziativa. Ricci venerdì farà tappa a Roma “per presentare le prime idee per la costituente”. Ancora non è ufficialmente candidato e non è escluso che potrebbe appoggiare Bonaccini.

UN CANDIDATO DEL SUD? – L’altra incognita arriva dal Sud. Non è escluso che possa esserci un candidato del Mezzogiorno. Si fanno i nomi del governatore pugliese Michele Emiliano, del presidente campano Vincenzo De Luca, di Francesco Boccia. “Un candidato per il Sud sarebbe una prospettiva interessante ma siamo ancora all’inizio”, dice all’Adnkronos il consigliere regionale calabrese Ernesto Alecci, dato tra i possibili sostenitori di Bonaccini, anche se specifica: “Ancora non è stata presa nessuna decisione”. E c’è chi avanza l’ipotesi di un ticket Bonaccini candidato segretario a rappresentare il Nord e Decaro candidato alla vice per il Sud. Ma al momento è solo una suggestione.