Pd: in 6mila per la ‘Bussola’, valori e proposte più determinanti del leader
Roma, 23 dic (Adnkronos) – Sono state 6000 le risposte arrivate al Partito democratico dal lancio della ‘Bussola’, lo strumento proposto a dicembre per promuovere il dibattito sui territori e per dare la possibilità di esprimersi sui vari temi oggetto delle domande e delle piste di riflessione nell’ambito del processo costituente del Congresso Pd.
I dati delle prime 6000 risposte arrivate al Nazareno sono in corso di elaborazione, ma alcuni dati si posso riassumere. La ‘Bussola’, gestito dal Pd avvalendosi della professionalità di Ipsos, è stato messo appunto grazie anche ai suggerimenti degli esperti della Friedrich Ebert Stiftung di Berlino che ha svolto azioni simili per la Spd in passato.
Finora la ‘Bussola’ ha innescato, dopo il lancio ai primi di dicembre, molte iniziative sui territori, spiegano al Nazareno sottolineando che la maggioranza assoluta ritiene che la missione del nuovo Pd debba essere la lotta alle disuguaglianze e la promozione di una transizione ecologica socialmente giusta.
(Adnkronos) – Inoltre, tra le priorità (con più risposte possibili), il 56% ritiene che il Pd debba battersi per una sanità universale per tutti, il 51% per la lotta al cambiamento climatico, il 47% per lotta all’evasione fiscale, il 45% per la riduzione delle disuguaglianze e il 43% per il rafforzamento dell’istruzione pubblica. Infine, solo il 9% dei primi seimila rispondenti ritiene che il ruolo del leader sia il fattore determinante della vita e dell’esistenza del Pd. Mentre il 35% ritiene siano i valori e il 34% le proposte concrete.
Il percorso della Bussola continuerà nelle prossime settimane, arricchendosi delle altre risposte e dei relativi dati. I risultati saranno presentati a gennaio in un’apposita riunione del Comitato Costituente durante la fase finale di approfondimento ed elaborazione dei contenuti che saranno la base del Nuovo Pd.
I lavori del Comitato costituente hanno scandito il mese di dicembre. Si sono svolte dieci riunioni in tutto, due plenarie e due per ciascuno dei quattro sottocomitati in cui si sono suddivisi i partecipanti (Democrazia e Partecipazione, Dimensione Europea e Internazionale, Welfare diritti e lotta alle disuguaglianze, Sviluppo Sostenibile nelle sue tre accezioni, economica, ecologica e sociale). Diverse riunioni si sono in particolare concentrate sul dibattito attorno a contributi portati da alcuni degli esterni presenti nel Comitato, tra gli altri Enrico Giovannini, Chiara Saraceno e Nadia Urbinati. In una delle riunioni plenarie si è individuato nel rapporto tra lotta alle disuguaglianze e nuovo modello di sviluppo centrato sulla sostenibilità ecologica, economica e sociale il filo rosso che legherà la riflessione che il Comitato proporrà il 20 gennaio.
