**Pd: addio Cottarelli riaccende dibattito, Guerini ‘non minimizzare’ e Renzi ‘è solo l’inizio’**
Roma, 8 mag (Adnkronos) – E cinque. Dopo Beppe Fioroni, Andrea Marcucci, Enrico Borghi e Caterina Chinnici anche Carlo Cottarelli saluta il Pd. Per la precisione, l’economista ha detto addio al suo seggio in Senato per tornare a insegnare all’università. Al suo posto subentra Cristina Tajani, ex assessora comunale a Milano.
Cottarelli ha parlato di un “disagio” dopo l’arrivo alla segreteria dem di Elly Schlein, alla quale anche oggi ha però rinnovato la sua stima: “E’ coerente”. L’ex dirigente del Fmi ha fatto riferimento, nel suo annuncio, ad uno spostamento a sinistra dei dem, un tema ricorrente nel dibattito post primarie. Anche se il caso Cottarelli si presenta come specifico: l’economista non ha lasciato il Pd, perché la tessera dem non l’aveva mai presa. Al Senato era stato infatti candidato ed eletto come indipendente.
Nonostante questo, la discussione interna al Pd si è subito rinfocolata e sono stati soprattutto i riformisti a riaccenderla. “Spero che si trovi al più presto lo spazio per un momento di riflessione comune”, ha detto Simona Malpezzi, “molto dispiaciuta”. Si è detto invece “preoccupato” Lorenzo Guerini per il caso Cottarelli: “Le sue parole evidenziano un disagio politico. Che sarebbe sbagliato sottovalutare o verso le quali mostrare indifferenza. Le uscite di questi giorni, certamente diverse tra loro, sono motivo di preoccupazione per me e penso preoccupino anche chi ha la responsabilità della guida della nostra comunità”, ha spiegato il presidente del Copasir.
(Adnkronos) – A far sentire la voce dei cattolici è stato invece l’ex Beppe Fioroni, che in una lettera al ‘Domani’ ha ribadito il fatto che “il disagio dei cattolici mette il piombo sulle ali del Pd” mentre che “cosa sia il Pd della Schlein resta poco chiaro”.
Per il resto, non c’è stata certo una pioggia di commenti dal Pd all’addio dell’economista, dal quale alcuni colleghi dem avrebbero raccolto negli ultimi tempi più di uno sfogo sulle difficoltà a lasciare un segno dai banchi dell’opposizione. Smentito dai fatti, invece, un passaggio dell’ex dirigente del Fmi al gruppo di Iv (“avrebbe dato lustro al nostro gruppo. Sono certa che il nostro agire politico si rincontrerà”, ha detto Raffaella Paita), anche se oggi a palazzo Madama è tornata a circolare la voce di una sua candidatura alle europee con il partito di Matteo Renzi.
Proprio l’ex premier non si è lasciato sfuggire l’occasione per commentale la vicenda nella sua ultima enews: “Il Pd di Elly Schlein perde pezzi. Dopo Marcucci, Fioroni, Chinnici, Borghi oggi è il turno di Cottarelli. Io dico che è solo l’inizio”.
