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“Nuove tecnologie driver per migliorare l’accessibilità e tutelare la Laguna”

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Roma, 8 lug. – (Adnkronos) – Intervenendo oggi a Civitavecchia al MedPorts Forum intitolato “La sfida della digitalizzazione nel Mediterraneo”, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Fulvio Lino Di Blasio ha presentato alcune innovazioni realizzate e in fase di sviluppo nei porti di Venezia e Chioggia, finalizzate a migliorare l’accessibilità nautica e la sicurezza della navigazione.

Le nuove tecnologie offrono innanzitutto un supporto prezioso sul fronte della progettazione, dove l’analisi e l’interpretazione dei dati giocano un ruolo cruciale sulle scelte strategiche. “È il caso del progetto Channeling grazie al quale – dichiara Di Blasio – verranno integrati per la prima volta a Venezia modelli di simulazione idrodinamica e di navigazione con dati raccolti sul campo in tempo reale per valutare l’impatto idrodinamico del traffico marittimo sul principale canale di navigazione portuale, il Malamocco-Marghera e, quindi, proporre soluzioni che garantiscano un equilibrio tra ambiente, sicurezza ed efficienza della navigazione”.

Sul fronte della digitalizzazione dell’infrastruttura portuale, il Presidente Di Blasio ha presentato alcune pratiche innovative implementate in laguna dove, grazie a una rete di dispositivi IoT e a dispositivi basati su tecnologie di realtà aumentata, piloti e armatori possono già beneficiare di supporti alla navigazione in grado di ottimizzare il traffico e migliorare la sicurezza.

In qualità di vicepresidente e socio fondatore dell’associazione MedPorts, il presidente Di Blasio ha inoltre sottolineato l’importanza di occasioni d’incontro e di lavoro in presenza come quella odierna con le autorità dei porti del bacino mediterraneo anche al di fuori del circuito europeo.

“Come già sottolineato nel consesso del Napa (North Adriatic Ports Association) – chiarisce Di Blasio, che ricopre anche il ruolo di presidente pro tempore di quest’associazione – è fondamentale lavorare per creare a livello europeo un quadro regolamentare che estenda la rete Ten-T ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo, in particolare per quanto riguarda le autostrade del mare. Una maggiore interconnessione tra gli snodi portuali mediterranei, comprendendo anche quelli dell’Africa del nord e del vicino Oriente, permetterebbe una maggiore efficacia nello scambio e nell’applicazione di buone pratiche in tema di digitalizzazione e innovazione”.