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Mps-Mediobanca, Nagel saluta i dipendenti e cita Orazio: “Graecia capta ferum victorem cepit”

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(Adnkronos) – "Ricordatevi di quanto scrisse Orazio: “Graecia capta ferum victorem cepit”. Così Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, in una lettera di commiato ai dipendenti nel giorno in cui l'Ad si prepara a lasciare l'istituto di Piazzetta Cuccia. Il riferimento alla conquista di Mediobanca da parte di Mps è traducibile con: "La Grecia conquistata conquistò il selvaggio vincitore".  Nagel ringrazia, parla di sfide e si dice sicuro della capacità di Mps di valorizzare i dipendenti: "Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per avermi dato il privilegio di lavorare con voi. Vi attendono ora nuove sfide che, ne sono certo, sarete pronti a superare stando uniti e preservando quella cultura e diversità che vi rendono unici", sottolinea. "Così come sono certo che la nuova proprietà della Banca non potrà prescindere dal valorizzare il vostro non comune patrimonio di professionalità",  "Sono passati oltre 34 anni da quando sono entrato in Banca ed oltre 22 da quando me ne è stata data la responsabilità. Un periodo molto lungo, nel quale abbiamo fatto insieme un percorso straordinario di crescita e rinnovamento ascrivibile interamente alla vostra capacità e senso di appartenenza". L'aministratore delegato spiega poi che "La marcata evoluzione del Gruppo è anche frutto di alcune mie radicate convinzioni: la prima la chiamerei “darwinismo bancario. Le banche devono adattarsi ad un contesto che cambia rapidamente (pensiamo alla tecnologia, alle abitudini dei consumatori, al set di regole e ai nuovi competitor/fintech) che se non capito ed affrontato proattivamente, adattando i modelli di business, porta “all’estinzione della specie” "La seconda, in parte collegata alla prima, è che la specializzazione in attività a maggior sofisticazione e valore aggiunto protegge nel lungo termine il valore degli intermediari. Ed è per questa ragione che ho sempre preferito l’acquisizione di un wealth manager di taglia e di fascia alta, con ripetuti tentativi effettuati negli ultimi 6 anni, piuttosto che l’unione con una banca commerciale per lo più concentrata sul mass market". La terza ''è che le banche quotate hanno molte più chance di crescere e di generare extra ritorni, tanto più forte è l’allineamento di interessi tra azionisti e banca. In tutti i mercati finanziari più evoluti questo si verifica, almeno per gli istituti di maggiore dimensione, quando le banche hanno un capitale diffuso per lo più rappresentato da investitori istituzionali" "Grazie al vostro lavoro, oggi possiamo dire che la nostra Banca è diversa da molte altre ed è specializzata in business complessi dove ha una presenza di mercato solida e prospettive di crescita"   —[email protected] (Web Info)

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