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**Mostra Venezia: Michele Bravi, ‘festival attento a diritti civili ma c’è ancora tanto da fare’**

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Roma, 5 set. (Adnkronos) – “Questa Mostra oggi evidenzia una sensibilità molto più attenta rispetto al concetto dell’identità e dei diritti civili. C’è ancora tanto da fare, ma è importante che si stia aprendo un dibattito”. A dirlo, in un’intervista con l’Adnkronos, è Michele Bravi, ospite alla 79ma Mostra del Cinema di Venezia in veste di attore tra i protagonisti di ‘Amanda’, opera prima di Carolina Cavalli presentato a Venezia nella sezione Orizzonti Extra. “La cosa che mi spaventa di più quando si parla di identità – spiega l’artista – è l’assenza di ascolto. Ecco, ora ci si sta ascoltando di più. Poi non ti dico che si sta capendo, però c’è l’ascolto, è un passo enorme, è l’inizio di questa lezione che spero si concluda con una libertà diversa”.

Bravi parla anche del voto alle porte, spiegando la sua visione in merito alle preoccupazioni relative ai diritti civili avanzate da una parte del mondo politico e culturale in caso di vittoria del centrodestra. “Non credo che la questione sia limitata ad un partito specifico – sottolinea l’artista – Mi preoccupa chiunque limiti la libertà individuale, non ne faccio uno ‘spavento’ riferito ad uno specifico partito, lo lego invece ad un momento storico. Stiamo vedendo che dall’altra parte del mondo vengono negati diritti che ormai davamo per scontati (si riferisce alle polemiche sull’aborto negli Stati Uniti, ndr), la figura della donna sta di nuovo arretrando rispetto a diritti che aveva ormai acquisito. Una cosa posso dire da artista: per difenderci abbiamo solo uno strumento, che è il voto, andate a votare”.

L’artista, intervistato nello spazio Campari Lounge della Mostra del Cinema, spiega il suo ruolo nella pellicola, che racconta la storia di Amanda, 24 anni, una ragazza che desidera più di ogni altra cosa crearsi una cerchia di amici che non ha mai avuto: “Nel film interpreto un personaggio che rompe la quotidianità di Amanda dal punto di vista sentimentale – dice Bravi – Sono uno spacciatore che comincia a vivere nella testa della protagonista come un vero fidanzato, ma in realtà poi si scopre un personaggio che è rozzo, e cerca il senso di appartenenza in modo diverso da lei, buttandosi sulle sconosciute. Tuttavia, ha un senso di ironia disillusa che credo dia il significato al personaggio”. Vedremo di nuovo Michele Bravi al cinema? “Sto già lavorando a nuovi film – rivela l’attore – quindi tornerei ben volentieri qui a Venezia da protagonista. Mai dire mai”.

(dall’inviata Ilaria Floris)