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Minini (Lendlease): “Con E.On per decarbonizzazione distretto urbano”

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Roma, 29 apr. – (Adnkronos) – “La partnership con E.On rappresenta la partenza di un progetto concreto di decarbonizzazione di un distretto urbano. Lo stiamo facendo con un’agenda davvero radicale e importante che punta a ridurre il consumo di energia degli edifici, ad utilizzare un distretto in cui gli edifici si scambiano tra di loro energia e la scambiano con infrastrutture che sono presenti. Si sfrutta l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e altre fonti di generazione di energia sul sito in modo che tutta l’energia in deficit che deve essere acquisita venga presa da fonti verdi. Davvero un progetto che vuole muovere la città verso un’ottica di decarbonizzazione spinta”. Così Stefano Minini, Project director Mind di Lendlease, in occasione dell’evento ‘Mind – Città del Futuro per la transizione energetica” che ha ufficializzato la sigla di una joint venture che farà di Mind – Milano Innovation District il primo distretto italiano ad essere dotato dell’innovativo sistema proprietario di E.On per il riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

“Per affrontare il cambiamento climatico – prosegue Minini – stiamo lavorando, oltre che sull’energia, su altri due grandi piani di attivazione. La costruzione di edifici sostenibili, parliamo di strutture medio-alte di circa 12 piani completamente in legno. Il legno assorbe anidride carbonica e quindi ne riduce l’impatto. L’altro grande pilastro è quello della mobilità”.

“Stiamo lavorando in un’area ad altissima accessibilità con trasporto pubblico, la rete di trasporto qui va dall’alta velocità alla metropolitana. Stiamo inoltre pensando a un distretto car free con gli assi centrali del distretto utilizzabili soltanto da pedoni, biciclette e mobilità elettrica.Si pensa quindi a una città del futuro che deve avere caratteristiche ben precise. “Deve essere una città in cui, dopo qualche anno di pandemia, si ha la possibilità di incontrarsi in sicurezza. Una città in cui la tecnologia, pur essendo presente, non è invasiva ma serve alla funzione di aumentare la qualità della vita”.

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