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Milano: minaccia di uccidere figli sporgendoli dal settimo piano, arrestato

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Milano, 10 giu. (Adnkronos) – Ha afferrato i figli e armato di coltello li ha ‘sventolati’ dal balcone della loro abitazione al settimo piano, ha preso in ostaggio il sindaco e ha lanciato oggetti contro chi tentava di fermarlo. Ora un 43enne, padre separato e affidatario di tre figli minori – di età compresa tra i 5 e i 7 anni – è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A stringergli le manette ai polsi sono stati i carabinieri di Rozzano, comune alle porte di Milano. Ieri sera, martedì 9 giugno, i militari sono intervenuti nella casa popolare in cui vivono constatando come stesse minacciando di lanciare i figli dal balcone dell’abitazione al settimo piano della palazzina.

Alla vista del personale in uniforme, presenti anche i vigili del fuoco di Milano e Pieve Emanuele, l’uomo si è barricato all’interno dell’appartamento, posizionando un armadio davanti all’ingresso e per ostacolare l’intervento ha lanciato numerosi oggetti, tra cui vasi e mattonelle, in direzione delle forze dell’ordine e del personale di soccorso, colpendo lievemente al capo un volontario dei vigili del fuoco. L’uomo, “probabilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti, bevande alcoliche e psicofarmaci”, nell’intento di far desistere i militari a entrare, “ha impugnato un grosso coltello da cucina e ha afferrato i bambini, sporgendoli più volte all’esterno della ringhiera del balcone e lasciandoli sospesi nel vuoto per qualche minuto ad un’altezza di circa 25 metri”, raccontano i carabinieri.

Il sindaco di Rozzano arrivato sul posto, su richiesta del 43enne, quando si è avvicinato all’ingresso per tentare una mediazione, è stato trascinato in casa dall’uomo armato di coltello. Il primo cittadino approfittando di un attimo di disattenzione è riuscito ad aprire la porta blindata di ingresso, spostando di qualche metro il mobilio e consentendo così, poco prima della mezzanotte, l’irruzione dei carabinieri che hanno messo in salvo i tre minorenni, rinchiusi in alcune stanze, e hanno bloccato e disarmato l’uomo, il quale impugnava un coltello con una lama di 20 centimetri. Ieri il 43enne avrebbe appreso la notizia della sussistenza di un procedimento finalizzato alla revoca dell’affidamento esclusivo dei figli. I piccoli, soccorsi dai medici del 118, sono stati trasportati e affidati al reparto di pediatria dell’ospedale San Paolo di Milano, “per sospetta assunzione di barbiturici e psicofarmaci”. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere San Vittore.

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