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Milano Cortina 2026, un anno alle Paralimpiadi. Malagò: “Sentiamo responsabilità”

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(Adnkronos) – La parola d’ordine è "inclusione". Il concetto accompagna l’evento "One Year to Go Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026" fin dall’inizio e viene sottolineato in più momenti. Per aprire, in maniera iconica, la strada verso le Paralimpiadi invernali del 2026. Via al countdown, manca un anno.  Il manifesto viene fuori dalle parole del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in collegamento da Roma: "Milano Cortina 2026 dovrà essere accessibile a tutti. L’obiettivo è creare qualcosa di eccezionale, che racchiuda Olimpiadi e Paralimpiadi e inclusivo in ogni aspetto". Per regalare emozioni a tutto il mondo. Pensieri ribaditi dal presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò: "Le celebrazioni per il -1 anno alle Paralimpiadi andranno avanti per trentasei ore, la carovana si trasferirà a Verona e a Cortina. È giusto che sia così, quando abbiamo ragionato su questo modello
volevamo lasciare il segno
. Ecco perché abbiamo pensato anche a un filo di continuità tra cerimonia di chiusura Olimpiadi e apertura Paralimpiadi”. Malagò poi aggiunge: "Organizzare le Olimpiadi più belle di sempre va bene, ma se toppi le Paralimpiadi non hai fatto niente. È la verità, è più complicato e bisogna avere un’attenzione maggiore. Sentiamo una grande responsabilità e ogni giorno inizia a pesare". Concetti sottolineati da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico e vicepresidente della Fondazione Milano Cortina 2026: "Cos’è cambiato rispetto a Torino 2006? Il mondo paralimpico, la percezione dei grandi atleti. Ne abbiamo rappresentazione con i nostri ambassador, questo mondo sta cambiando anche grazie alla candidatura di Milano Cortina per ospitare i Giochi del prossimo anno. Significa ospitare il più grande evento per il futuro del movimento. Qui si getta il seme per una proiezione verso il futuro, per il lavoro messo in moto da tutti i territori e le comunità coinvolte. Si tratta di un impegno di civiltà. Il Comune di Milano è un esempio di come la Paralimpiade sia un’opportunità per migliorarsi. Dai miglioramenti alle stazioni passando per taxi e percorsi urbani, che devono essere garantiti a chiunque". Senza dimenticare il futuro: "Pensiamo anche a Verona e a questa narrazione di passaggio del testimone. L’Arena è diventata più accessibile e tutta la città ha ripensato il proprio arredo urbano per rendersi più accessibile. Lo stesso è successo a Cortina”. Perché le Paralimpiadi innescano sui territori un meccanismo per migliorare la vita delle persone: “Sono una straordinaria occasione per incidere nel nostro Paese. E lasciano qualcosa di intangibile, la crescita culturale. Si semina nelle scuole una cultura della normalità di cui abbiamo bisogno. Milano Cortina sarà la consacrazione per il mondo paralimpico italiano". Non manca l'appello ai tifosi: "Io sostengo la contaminazione, il pubblico deve esserci. Abbiamo bisogno di loro per coinvolgere e contaminare". Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, raccoglie in chiusura il messaggio verso Milano Cortina 2026: “La strategia è chiara, le Paralimpiadi sono un fattore sociale e l’anno prossimo vogliamo continuare quanto fatto a Parigi. Abbattiamo le barriere, in modo che le persone con disabilità possano eccellere in ogni campo. Questi Giochi sono un’opportunità importantissima per gli sport invernali e per cambiare la mentalità delle persone”. Appuntamento al 6 marzo 2026. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/[email protected] (Web Info)

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