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**Maternità surrogata: Pd riunito fino a notte, i dubbi sull’emendamento Magi**

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Roma, 18 lug (Adnkronos) – “La mia proposta è per l’astensione ma siccome si tratta di questioni che toccano la coscienza di tutti noi…”. A mezzanotte passata, racconta un assonnato testimone, la capogruppo del Pd Chiara Braga ha provato a mettere un punto su una discussione fiume sulla maternità surrogata, tema capace di tenere sempre acceso il confronto tra i dem. Il Pd, infatti, aveva organizzato per ieri sera una riunione non solo dei Gruppi parlamentari ma aperta anche a ‘esterni’, come gli esponenti della Direzione o le firmatarie dell’appello femminista a Elly Schlein sulla Gpa.

E a tenere banco è stato, in particolare, l’emendamento Magi sulla Gpa ‘solidale’ che oggi sarà messo al voto in aula alla Camera. La segretaria, già a Bruxelles per il vertice dei socialisti europei, ha aperto l’incontro collegandosi da remoto. Poi è partita la discussione. Accesa, assicura più di un partecipante.

La lista degli interventi, infatti, si è allungata a dismisura riproponendo uno scontro già andato in scena qualche tempo fa in Direzione. Tra i più decisi sul no, Silvia Costa e Stefano Lepri. “Ma la verità è che nel partito la maggioranza è contro la Gpa, questa è la posizione che è venuta fuori”, assicura un deputato. Nessun dubbio è però emerso nella riunione sul no al reato universale proposto dalla maggioranza: “Su questo il Pd è compatto”, giura un dirigente dem.

(Adnkronos) – Secondo quanto sostenuto da diversi partecipanti, la questione si è ingarbugliata al momento di decidere cosa fare sull’emendamento Magi. La Gpa solidale, tra l’altro, è quella sulla quale in Direzione la Schlein aveva spiegato di essere d’accordo. No deciso, raccontano, da parte dei parlamentari cattolici ma anche dalle femministe (Valeria Valente, tra le altre).

A questo punto alcuni parlamentari (Mancini, Graziano) hanno proposto la libertà di coscienza sull’emendamento Magi. Ma, a mezzanotte ormai fatta, il dibattito ancora non si spegneva. Allora la Braga ha provato a mettere un punto ma la proposta di astensione ha scatenato un surplus di polemiche, con interventi che hanno interrotto la stessa capogruppo: “Così si sconfessano le indicazioni della Direzione”, ha suggerito Debora Serracchiani.

Vista anche l’ora, la questione è stata quindi passata ad un Ufficio di presidenza del gruppo da tenere oggi a ridosso dell’aula. Con la proposta di libertà di coscienza rimasta però sul tavolo nella lunga notte dei dem sulla Gpa.