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Maltempo: Copagri Lombardia, ‘nel bresciano campanello d’allarme da non sottovalutare’

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Milano, 25 mag. (Adnkronos) – “Il maltempo che ha colpito nelle scorse ore il bresciano, dove si è rovesciata una vera e propria bomba d’acqua che, fortunatamente, non ha causato danni sensibili a persone o cose, ha fatto scattare un campanello d’allarme da non sottovalutare in merito alla fragilità del territorio e soprattutto alla necessità di intervenire rapidamente sulla manutenzione del reticolo principale”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Lombardia, Roberto Cavaliere, ricordando che quello che si è abbattuto sulla città e sull’hinterland di Brescia è stato un temporale indubbiamente di portata eccezionale.

“Per avere un quadro più chiaro della furia del maltempo -precisa il presidente della Copagri Brescia, Alessandro Baronchelli- basta guardare ai dati relativi alle precipitazioni, dai quali emerge che in circa 60-90 minuti di temporale sono caduti tra i 70 millimetri e i 140 millimetri di pioggia, con punte di 145 millimetri a Caino, nella provincia bresciana. Questi numeri, di portata sicuramente non ordinaria, non sono nulla rispetto ai quantitativi di pioggia che sono caduti nei giorni scorsi sull’Emilia-Romagna”.

“Guardando alle drammatiche immagini dell’alluvione che ha colpito i nostri confinanti emiliano-romagnoli, viene da chiedersi cosa sarebbe successo nel bresciano con precipitazioni più consistenti”, aggiungono Cavaliere e Baronchelli, ricordando che “proprio l’area di Brescia è tra le più cementificate d’Italia. I canali del reticolo secondario, anche grazie al lavoro dei consorzi di bonifica, sono in ordine; i problemi più consistenti e potenzialmente dannosi in termini alluvionali potrebbero dipendere dalla mancanza di scoli adeguati e soprattutto dalla situazione in cui versa il reticolo idrico principale, che vede il fiume Mella e diversi torrenti lasciati quasi completamente all’incuria e al degrado, con l’aggravante di trovarsi in un territorio dove a farla da padrone è il cemento”, proseguono i due presidenti lombardi, ad avviso dei quali “non bisogna sottovalutare i segnali che arrivano dal territorio”. E dunque, concludono, “è fondamentale agire rapidamente sui canali di scolo e sul reticolo idrico principale, facendo il possibile per scongiurare situazione drammatiche; ringraziamo pertanto l’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi, al quale proprio stamattina abbiamo rappresentato le nostre preoccupazioni, per aver prontamente colto il nostro invito a intervenire con urgenza”.