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Mafia: ecco il dossier Ros mafia-appalti, ‘trama occulta intrecci imprenditori avidi’/Adnkronos (5)

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(Adnkronos) – “Emblematico e valido su tutto il discorso fatto da Angelo Siino (l’ex ministro dei Lavori pubblici di cosa nostra ndr) all’ingegner Zito per quanto atteneva la Tor di Valle. ” Quello che stupisce, invece, è la mancanza assoluta e totale di qualsiasi forma di resistenza, remora o perplessità sull’opportunità di stabilire simili contatti. Questi invece sono incondizionatamente accettati perché forieri di maggiori introiti, migliori termini contrattuali e assolute garanzie di successo”, dicevano ancora i carabinieri. “Il problema dell’abbandono delle zone sottoposte a forte presenza o pressione della criminalità organizzata da parte delle categorie imprenditoriali appare, dopo tali riflessioni, peraltro materialmente documentate, un fenomeno riguardante le piccole e medie società locali non disposte al compromesso. Quelle a potenzialità nazionale internazionale appaiono quasi alla ricerca di tali contatti e amicizie”. “D’altro canto l’organizzazione ha tutto l’interesse a distribuire la ricchezza gestita – si legge ancora nel dossier mafia e appalti – Acquisire nuovi canali di distribuzione di denaro, disporre di nuove fonti di intermediazione bancaria e, soprattutto, ottenere coperture eccellenti alle iniziative di reimpiego ed utilizzo di capitali, consentono nel tempo sempre maggiori possibilità di guadagno”.

Tutto ha inizio l’11 luglio del 1989 quando il Nucleo Operativo del Gruppo Palermo dei Carabinieri consegna alla Procura della Repubblica il rapporto giudiziario n.2741/50-1988 relativo alle indagini esperite sull’omicidio di Barbaro La Barbera, avvenuto il 13/06/88 in contrada Traversa agro comune di Ventimiglia di Sicilia. L’8 maggio successivo, siamo nel 1990, l’allora giudice Leonardo Guarnotta, emette mandato di cattura nei confronti di Giuseppe Pinello e altre quattro persone. E un avviso di garanzia a 17 imprenditori locali, ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata all`illecita gestione e controllo di gare di appalto ed altro.Le risultanze investigative raccolte, infatti, hanno permesso di “evidenziare l`esistenza tra i comuni di Baucina, Ciminna e Ventimiglia di Sicilia di una organizzazione criminale, di cui facevano parte esponenti di spicco della famiglia mafiosa locale, pubblici amministratori ed imprenditori, che controllava l’intero sistema economico dei comuni” dell’entroterra siciliano. In questo contesto viene controllata tutta la documentazione inerente tutti gli appalti gestiti dal comune di Baucina negli ultimi anni. Ad attirare l’attenzione degli inquirenti è l’appalto relativo ai “lavori di consolidamento e sistemazione idraulica del centro abitato. Da qui, come una ragnatela, le indagini si estendono in altri paesi. E altri imprenditori in odor di mafia vengono intercettati.

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