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Libro Di Battista: ‘perso treni e soffro solitudine, ma non sacrifico idee per tornaconto’

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) – “Ho quarantadue anni. Non sono più un ragazzo. Mi sono passati davanti già parecchi treni. Alcuni non li ho presi per mia scelta, altri perché le mie idee mi hanno costretto a restar sulla banchina. Anche se una parte di me voleva afferrarli al volo, perché non sempre il rispetto dei propri convincimenti va di pari passo con la serenità. Quando sono riuscito a comportarmi in modo coerente alle mie idee, ho provato senz’altro soddisfazione. Ma la soddisfazione passa in fretta e lascia spazio alla solitudine. Mi sento solo, mi ci sento da quando è scomparsa la mia adorata mamma, da quando in una trincea che credevo affollata sono rimaste solo alcune vecchie vettovaglie, da quando ho scelto seguendo i miei ideali. Credo che l’essere umano, e in particolare chi fa politica, ceda spesso all’incoerenza, perché la solitudine spaventa. La solitudine fa schifo. Si camminerà a testa alta e ci si guarderà pure allo specchio, ma sempre soli si resta”. Così Alessandro Di Battista, nel suo nuovo libro ‘Contro’, edito da PaperFirst e in uscita domani, letto dall’Adnkronos in anteprima.

“Oggi sono molto meno orientato ad ascoltare i giudizi altrui – scrive ancora l’ex deputato M5S – siano essi positivi o negativi. Oggi le strumentalizzazioni o gli attacchi a mezzo stampa non mi spaventano più come prima. So che delegittimare fa parte della strategia di chi ha paura. Di chi chiama l’incoerenza ‘malleabilità’, i sì per convenienza ‘responsabilità’ o chi ritiene che una certa dose di immoralità sia inevitabile e, dunque, ampiamente giustificabile. Beati loro che riescono a dormir la notte. Beati loro che non hanno così tante aspettative su loro stessi. Beati loro che dimenticano così facilmente, beati coloro che rimettono i peccati altrui nella speranza che un giorno verranno rimessi i loro, che giudicano eretico qualsiasi pensiero che si discosti dalla consuetudine. Li invidio, ma non vorrei esser come loro. Perché la sola cosa sacrilega in questa vita che dura come un batter d’ali è sacrificare le proprie idee sull’altare del profitto personale. Questo sì che sarebbe davvero blasfemo”.

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