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Libro Di Battista, ‘Draghi a bordo Britannia, al via svendita gioielli Italia’

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) – “Levate gli ormeggi di Stato!”. Si intitola così il paragrafo del libro di Alessandro Di Battista -edito da PaperFirst e in uscita domani, letto dall’Adnkronos in anteprima- in cui l’ex deputato M5S inizia il suo duro j’accuse contro il presidente del Consiglio in carica. Non a caso, il libro si intitola ‘Contro! Perché opporsi al governo dell’assembramento’.

L’ex deputato M5S nel suo libro si sofferma lungamente sul Britannia, il panfilo che dal porto di Civitavecchia, il 2 giugno del 1992, salpò per una minicrociera direzione Argentario. Ricorda il discorso con cui Draghi, all’epoca direttore generale del Tesoro, su quel panfilo sostenne “l’opportunità delle privatizzazioni e delle dismissioni statali”. Del resto, illustra Di Battista, “deregulation, libero mercato, privatizzazioni erano diventate le parole d’ordine del sistema politico mondiale. Draghi si mise in scia”.

“Il Britannia era un panfilo straniero scortato da una nave militare straniera. Quella crociera era stata finanziata da lobbisti stranieri. A bordo c’erano banchieri, finanzieri e intermediari stranieri. Eppure Draghi, funzionario pubblico italiano, pagato dai cittadini italiani, scelto da politici italiani eletti dal Popolo italiano, parlò liberamente delle strategie economiche del governo, come fosse un politico in campagna elettorale. Non cercava voti, ma compratori. E i compratori arrivarono, stranieri e non”, scrive Di Battista riportando le maggiori privatizzazioni che accompagnarono quegli anni. “Poco a poco, una buona parte dell’industria pubblica italiana venne privatizzata. Per qualcuno venne svenduta, per altri liquidata”.

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