Letteratura: è morto Jean-Pierre Jossua, il fondatore della teologia letteraria
Parigi, 3 feb. – (Adnkronos) – Il padre domenicano Jean-Pierre Jossua, il teologo francese che ha coniugato teologia e letteratura, dando vita alla cosiddetta “teologia letteraria”, un modello di ricerca teologica destinato a diventare un punto di riferimento a livello internazionale, è morto lunedì 1 febbraio all’età di 90 anni a Breteuil, in Normandia, per le complicanze dovute al Covid-19.
Nato a Parigi il 24 settembre 1930 da una famiglia ebrea rifugiatasi in Argentina durante la persecuzione nazista, Jossua si convertì alla fede cristiana in età adulta. Dopo gli studi di medicina entrò nel 1953, nell’Ordine domenicano, divenne sacerdote e frequentò la Facoltà teologica di Le Saulchoir, dove conobbe, tra gli altri, il teologo Marie Dominique Chenu. Allievo prediletto del grande teologo Yves Congar, dopo il dottorato conseguito all’Università di Strasburgo, Jossua si impegnò in un ripensamento radicale della prassi teologica, fondato sulla coltivazione della scrittura nonché sull’ascolto dei poeti e della cultura contemporanea.
Nacque così la “teologia letteraria” nutrita dagli sudi delle opere di Victor Hugo, Yves Bonnefoy, Gérard de Nerval, Alfred de Vigny, Alphonse de Lamartine e Paul Claudel. I suoi diari (usciti in gran parte presso le Éditions du Cerf), e la monumentale Histoire religieuse de l’expérience littéraire, edita da Beauchesne, rappresentano delle autentiche pietre miliari della teologia contemporanea. Co-direttore della rivista “Concilium” dal 1970 al 1986, è stato professore e rettore della Facoltà teologica di Le Saulchoir. Tra i suoi libri pubblicati in Italia figurano: “La letteratura e l’inquietudine dell’assoluto” (Diabasis, 2005), “Brevi nuove della terra e del cielo” (Edizioni San Paolo, 2017), “Il manifesto della libertà cristiana” (Queriniana, 1977), “Il Dio della fede cristiana” (Edizoni del Grifo, 1992).

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