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Italia-Usa: indipendenza gas russo tra temi Draghi-Biden, da States 10% gnl ma si punta ad aumentarlo

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Roma, 10 mag. (Adnkronos) – Il contributo che gli Stati Uniti riusciranno a fornire all’Italia sarà fondamentale nel medio lungo-periodo nella politica di diversificazione energetica del nostro Paese. E sarà, naturalmente, tra i ‘piatti forti’ dell’incontro che si terrà tra poche ore alla Casa Bianca tra il Presidente degli Usa Joe Biden e il premier Mario Draghi.

“Sul fronte delle forniture ad oggi gli USA forniscono già all’Italia circa il 10% delle sue importazioni di GNL, un volume che il governo intende aumentare”, viene spiegato a poche ore dall’incontro. Gli Stati Uniti, dopo l’incontro di marzo tra Biden e Ursula von der Leyenm hanno garantito all’Unione europea l’arrivo di 15 miliardi di metri cubi in più di GNL nel corso dell’anno e ulteriori 50 miliardi di metri cubi nei prossimi anni fino al 2030.

I 15 miliardi di metri cubi di GNL in più verso l’Europa in arrivo dagli States quest’anno corrispondono circa al 10% del consumo di gas liquido dell’intera Unione europea, “vedremo come sarà distribuito – aveva spiegato Draghi in conferenza stampa a Bruxelles – ma immagino in proporzioni che non dovrebbero rivelare disaccordo. La questione importante è vedere se noi disponiamo dei rigassificatori. Noi contiamo di essere in grado di assorbire la nostra quota di gas fornito dagli Stati Uniti”. E il governo italiano sta andando avanti sul piano per i rigassificatori. Nell’ultimo decreto Aiuti sono state approvate delle norme per aumentare la capacità di rigassificazione, decisive le due navi che il governo intende mettere in campo nel 2023.

Altro tema al centro della strategia energetica è riuscire a calmierare i prezzi del petrolio, sul quale Biden è già intervenuto con il cosidetto ‘Putin Price Hike0, annunciando un rilascio fino a 240 milioni di barili dalle riserve strategiche americane. Anche i leader del G7 si sono impegnati in tal senso, aderendo alla proposta dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. In particolare, l’Italia ha annunciato un rilascio graduale delle proprie riserve sino ad un massimo di 7 milioni di barili.

Sul piano della strategia energetica, l’Italia ha rafforzato le partnership con i propri fornitori di energia tradizionali, Algeria, Qatar e Azerbaigian, e compiuto passi importanti per sviluppare nuovi accordi energetici con nuovi partner, soprattutto in Africa, come Congo, Angola e Mozambico. L’Italia è ben collegata alla rete europea di gasdotti e può così diventare un importante hub energetico per i propri partner. Il governo italiano sta inoltre lavorando all’interno dell’UE e con i leader del G7, per contenere i prezzi dell’energia, colpiti dalla speculazione.

L’Italia sta promuovendo l’istituzione di un price cap per il prezzo del gas naturale all’interno dell’UE, un tema che molto probabilmente potrebbe essere caldeggiato da Draghi nell’incontro di oggi, trovando sponda nel Presidente Usa. La situazione non cambia comunque l’obiettivo strategico a lungo termine dell’Italia e l’impegno internazionale ad affrontare il cambiamento climatico. L’Italia rimane impegnata, insieme ai partner dell’UE, ad accelerare la transizione verde e garantire la nostra sicurezza energetica. L’Italia è interessata a diventare un hub di energia verde per l’Europa, in particolare sviluppando flussi di idrogeno verde dalla sponda meridionale del Mediterraneo.

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