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Infrastrutture: Paita, ‘figure commissari rimangono fondamentali’

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Roma, 12 mar. (Adnkronos) – “Le osservazioni del ministro Giovannini sul Codice degli appalti non possono che trovarci d’accordo: attraverso le proposte contenute nel Piano Shock avanzammo obiezioni analoghe già un anno fa”. Lo afferma in una nota Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, a proposito dell’intervista del ministro a Repubblica.

“Per questo concordiamo – spiega – sui problemi rilevati da Giovannini non solo sulla fase procedurale ma anche su quella progettuale, autorizzativa e, aggiungo, anche il tema degli espropri. A proposito di questi tre ultimi aspetti, il Piano Shock indicava già la strada a nostro avviso da percorrere con una semplificazione dei livelli progettuali, eliminandone uno, un alleggerimento della fase autorizzativa per evitare almeno le lungaggini dei dialoghi tra ministeri – in particolare quello dei Trasporti e dell’Ambiente – e una strategia sulla velocizzazione della fase espropriativa. Siamo per questo disponibili a lavorare fin da subito mettendo a disposizione il patrimonio di idee rappresentato dal Piano Shock anche attraverso il ruolo rilevante di Teresa Bellanova nella materia. Quanto ai commissari, siamo d’accordo sul fatto che sia necessario un intervento organico per regolare la materia ma bisogna anche fare attenzione perché al momento si tratta dell’unico strumento davvero a disposizione per velocizzare la realizzazione delle opere fondamentali”.

“Unico e prezioso perché se è vero che il modello Genova può essere considerato un caso a sé, in Italia esistono diverse altre opere, come per esempio il ponte di Albiano, che presentano caratteristiche analoghe e devono essere realizzate sul sedime esistente. Occorre per questo a nostro avviso una riflessione perché evitare di perdere uno strumento in molti contesti irrinunciabile e decisivo”, conclude.

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