Imprese: Sangalli, ‘quelle rosa aumentano, ma serve ancora cambio approccio culturale’
Milano, 3 apr. (Adnkronos) – “Le imprese femminili costituiscono il 18% della totalità delle aziende della Lombardia e, nonostante le difficoltà dell’ultimo triennio, rispetto al 2019 sono aumentate del 3%, a fronte di un dato nazionale dello 0,2%. Si tratta di un trend positivo, che deve però essere ulteriormente sostenuto”. Così Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, Lodi, Monza e di Confcommercio Imprese per l’Italia, aprendo i lavori di ‘Verso la certificazione della parità di genere: ‘cultura e strategia”, primo evento organizzato da Unioncamere Lombardia in collaborazione con Camera di commercio Milano MonzaBrianza Lodi che dà il via a un ciclo di eventi di presentazione e seminari formativi sul tema della certificazione della parità di genere.
“La promozione dell’imprenditoria femminile -spiega Sangalli- è una priorità per la nostra Camera di commercio, che si richiama anche agli obiettivi del Pnrr”. Del resto, “il raggiungimento della parità di genere implica l’attivazione di una strategia ampia con una pluralità di interventi”. Uno di questi è rappresentato dalla certificazione della parità di genere, che “per le imprese costituisce un’opportunità da cogliere e implementare”.
Il tema della certificazione, sottolinea Sangalli, non si rivolge alle sole imprese femminili, ma a tutte le imprese e “implica un cambiamento di approccio culturale”. Questo progetto prevede il coinvolgimento delle imprese su base volontaria e intende sviluppare la parità di genere a partire da alcuni punti fondamentali, dall’adozione di politiche a favore dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile alla promozione della parità effettiva tra uomini e donne, con l’equità di retribuzioni e di mansioni, fino alle politiche per la gestione delle differenze di genere, oltre alla tutela della maternità con piena attuazione del congedo di paternità: “Il cammino è certamente ancora lungo, soprattutto per il nostro Paese, ma -conclude Sangalli- sono convinto che stia emergendo una nuova sensibilità che fa ben sperare perché fa crescere tutta la società”.
